Famiglia sterminata in Lucania, oggi l'autopsia. L'omicida in carcere non parla

ultimo aggiornamento: 27 dicembre, ore 14:06

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Potenza, 27 dic. - (Adnkronos/Ign) - Si terr oggi l'autopsia sui corpi delle tre vittime della strage della vigilia di Natale a Genzano di Lucania, paese a 50 chilometri da Potenza, in cui quasi un'intera famiglia stata sterminata da un pensionato 77enne, Ettore Bruscella. L'arresto dell'uomo stato convalidato ma l'omicida si chiuso nel silenzio. Secondo quanto reso noto dal suo difensore Bruscella ha confessato il triplice omicidio durante l'interrogatorio di garanzia, ma non ha spiegato il perch della strage.

Sabato scorso, nel pomeriggio, ha ucciso a colpi di fucile una donna e i suoi due figli ed ha ferito il capofamiglia. La prima a cadere sotto i colpi dell'uomo stata Maria Antonia Di Palma, uccisa davanti alla lavanderia che gestiva in via Vulture. Poco distanti sono stati colpiti ed assassinati i figli, Matteo e Maria Donata Menchise, di 27 e 31 anni, che correvano in soccorso della madre. Sono stati esplosi diversi colpi, alcuni proiettili hanno infranto la vetrina della lavanderia. Dopo la strage, Bruscella con tutta calma si recato nella vicina abitazione ed ha sparato a Leonardo Menchise, colpendolo al piede destro. Il ferito ricoverato all'ospedale San Carlo di Potenza.

Dopo la carneficina, il pensionato stato disarmato dai carabinieri e tratto in arresto per l'omicidio delle tre vittime ed il tentato omicidio di Leonardo Menchise. Subito dopo l'arresto, l'uomo non ha voluto spiegare le ragioni dell'assurdo gesto. In paese, comunque, noto che tra Bruscella ed i Menchise i rapporti erano molto deteriorati tanto che ci sarebbero delle denunce reciproche.

In particolare fonte di rancore era la canna fumaria della lavanderia che creava fastidio e disturbo all'abitazione di Bruscella. I carabinieri stanno indagando per cercare di capire quale sia stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso, armando la mano del pensionato che ha imbracciato il suo fucile da caccia, regolarmente detenuto, ed in pochi minuti, con notevole freddezza, ha compiuto la strage.

Le indagini sono condotte dai militari della locale Stazione, dal Nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Venosa e dal Nucleo investigativo del Reparto operativo di Potenza. L'omicida si trova in carcere a Potenza. Lo sgomento dei genzanesi stato espresso ieri nella messa del Santo Natale dal parroco della chiesa di Santa Maria delle Grazie, don Gaetano Corbo.


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