Comune di Acquaformosa delibera minimo Imu, incasser solo 315 euro

Acquaformosa (Cosenza)Acquaformosa (Cosenza)
ultimo aggiornamento: 21 marzo, ore 15:38
Cosenza - (Adnkronos) - Una protesta nei confronti del governo nazionale che ''fa diventare gli amministratori degli Enti Locali i gabellieri dei cittadini'', spiega il sindaco Giovanni Manoccio alla convocazione dell'assise cittadina


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Cosenza, 21 mar. (Adnkronos) - Come preannunciato alla vigilia, il consiglio comunale di Acquaformosa, con il voto favorevole della maggioranza di centrosinistra e l'astensione dei consiglieri del Pdl, ha approvato le determinazioni in materia d'Imu, stabilendola nei minimi consentiti, ovvero il due per mille. Una protesta nei confronti del governo nazionale che ''fa diventare gli amministratori degli enti locali i gabellieri dei cittadini'', spiegava il sindaco Giovanni Manoccio alla convocazione dell'assise cittadina.

Dai conteggi dell'ufficio tributi, il Comune di Acquaformosa incassera' solo 315 euro dall'Imu per la prima casa, rinunciando a un gettito che sarebbe variato tra i seimila e i trentamila euro, mentre per la seconda casa la deliberazione riguarda il minimo consentito del 7,6 per mille.

Nella stessa seduta sono state confermate le tariffe degli anni precedenti riguardo alla tassa dei rifiuti, Irpef e quella della gestione idrica; tutte e tre i tributi hanno tariffe particolarmente agevolate per la popolazione. ''Il consiglio comunale ha capito le difficolta' in cui versa la nostra popolazione. In un momento in cui le amministrazioni stanno deliberando aumenti consistenti dell'Imu, il nostro comune si contraddistingue per una politica sempre piu' vicina ai bisogni della gente'', ha affermato il sindaco Manoccio.

''Chiedo -ha aggiunto- che altre comunita' deliberino al minimo le tariffe in modo da dare una risposta ai tanti tecnici che con politiche sempre piu' distanti dalle attese della gente stanno impoverendo i ceti medi e stanno portando alla fame e alla disperazione i ceti popolari. Solo la civile protesta dei consigli comunali potra' dare voce al malcontento diffuso delle famiglie meno abbienti che hanno ospiti nelle proprie case figli laureati in cerca di lavoro, oppure precari, e che saranno costretti a pagare un nuovo balzello iniquo e oneroso. Non saranno le perpetue lacrime di qualche ministro plurimilionaria, - ha concluso Manoccio - oppure una classe politica squalificata ed in cerca di facili ricchezze, a capire la disperazione della gente delle aree interne del meridione d'Italia''.


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