'Ndrangheta, latitante Santo Giuseppe Scipione arrestato in Colombia

ultimo aggiornamento: 29 aprile, ore 14:31
Reggio Calabria - (Adnkronos) - Conosciuto come ''Papi'', era irreperibile dal 2006 e ricercato per associazione finalizzata al traffico internazionale di sostanze stupefacenti. E' stato fermato a Medellin dove, pochi giorni fa, stato catturato Domenico Trimboli


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Reggio Calabria, 29 apr. (Adnkronos) - I Carabinieri e la Policia Nacional Grupo Siu di Bogota', nell'ambito di una stretta cooperazione giudiziaria instaurata dalla Procura Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria con le Autorita' colombiane, e grazie al costante supporto assicurato dal Servizio di Cooperazione Internazionale di Polizia e dalla Direzione Centrale per i Servizi Antidroga, hanno localizzato e arrestato Santo Giuseppe Scipione, nato a San Luca 79 anni fa e conosciuto come ''Papi'', latitante dal 2006.

Santo Scipione, il latitante localizzato in Colombia, e' stato arrestato a Medellin, la stessa localita' in cui pochi giorni fa era stato catturato un altro latitante importante, Domenico Trimboli. Le indagini del Ros e della squadra mobile di Reggio Calabria avevano permesso di risalire al luogo dove si era rifugiato. Dalle indagini e' emerso che Scipione si e' incontrato diverse volte con Trimboli. Era stato colpito da un provvedimento restrittivo emesso nel gennaio 2004 dal gip di Catanzaro su richiesta della procura distrettuale antimafia per associazione finalizzata al traffico internazionale di sostanze stupefacenti, a seguito dell'operazione Decollo, condotta dal Ros che ha colpito la cosca Mancuso di Limbadi.

Nel 2012 era stato condannato a 15 anni di reclusione in primo grado dopo essere stato condannato nel luglio 2007 dal tribunale di Santa Marta per il Oslo reato associativo contestatogli nel procedimento collegato colombiano. L'operazione del Ros aveva documentato un vasto traffico di cocaina organizzato su scala mondiale dalla cosca Mancuso di Limbadi (VIbo Valentia) in joint venture con le strutture paramlitari narcoterroristiche denominate Autodefensas Unidas de Colombia (Auc).

Le indagini, condotte in collaborazione con la Dcsa e gli organismi investigativi spagnoli, tedeschi, francesi, colombiani, venezuelani, statunitensi, togolesi e australiani, avevano consentito, nel gennaio 2004, l'esecuzione di complessivi 154 provvedimenti restrittivi con il sequestro di oltre 5000 kg di cocaina e la documentazione dell'importazione di altri 7800 kg movimentati tra il Sud America, l'Europa, l'Africa e l'Australia. Sotto il profilo operativo, per la prima volta era stata applicata la normativa antiterrorismo, che aveva permesso ai carabinieri di operare sotto copertura, in Italia ed all'estero.


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