'Ndrangheta, sequestrate tre aziende riconducibili alla cosca Maesano di Isola Capo Rizzuto

ultimo aggiornamento: 16 febbraio, ore 16:03
Catanzaro - (Adnkronos) - Avevano intestato ad altri la titolarit delle societ gestite per sfuggire alla normativa antimafia: questo artifizio, svelato dai finanzieri del Nucleo di Polizia tributaria di Catanzaro, ha consentito loro anche di concorrere a gare d'appalto indette dalla pubblica amministrazione


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Catanzaro, 16 feb. (Adnkronos) - I finanzieri del Nucleo di polizia tributaria di Catanzaro hanno sequestrato tre aziende riconducibili alla cosca Maesano di Isola Capo Rizzuto (Crotone). Le ditte oggetto di indagine, operanti nel settore dell'impiantistica, hanno sedi a Botricello e Catanzaro Lido, con un'unita' locale decentrata in provincia di Mantova. L'attivita' trae origine da una serie di verifiche fiscali eseguite nei confronti di alcuni soggetti con precedenti penali e delle societa' a loro riconducibili.

I finanzieri hanno scoperto che i soggetti attenzionati dalle investigazioni avevano intestato ad altri la titolarita' delle societa' gestite per sfuggire alla normativa antimafia. Questo artifizio ha consentito di concorrere a gare d'appalto indette dalla pubblica amministrazione. Il decreto di sequestro e' stato emesso dal gip di Catanzaro su richiesta della Procura distrettuale antimafia e ha riguardato capannoni industriali, depositi, uffici e terreni, attrezzature e impianti, numerosi autoveicoli tra cui anche auto di grossa cilindrata e conti correnti bancari aziendali. Il valore del sequestro e' di 18 milioni di euro.


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