Caso Aldrovandi, sit in Coisp sotto ufficio della madre: lei mostra foto del figlio morto

Federico AldrovandiFederico Aldrovandi
ultimo aggiornamento: 27 marzo, ore 14:47
Bologna - (Adnkronos) - ''E' stato doloroso e terribile, sono scioccata'' ha detto Patrizia Moretti all'Adnkronos. La manifestazione organizzata per esprimere solidariet ai 4 agenti di Polizia condannati in via definitiva per l'omicidio colposo di Federico nel 2005


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Bologna, 27 mar. - (Adnkronos) - "Non avrei voluto farlo perche' a me costa moltissimo, ma sono scesa con alcune mie amiche e colleghe e ho mostrato prima alla piazza, poi a loro la foto di Federico. Nessuno di loro mi ha guardata e dopo un po' sono andati via. E' stato triste, terribile, doloroso, sono scioccata". Cosi' Patrizia Moretti, madre di Federico Aldrovandi, il ragazzo morto nel 2005 a Ferrara a 18 anni durante un controllo di Polizia, racconta all'Adnkronos cosa e' accaduto questa mattina intorno alle 10.30 sotto il suo ufficio, in piazza Savonarola a Ferrara.

E' qui, infatti, che stamattina il Coisp ha organizzato un sit in di solidarieta' per i 4 agenti di Polizia che sono stati arrestati, dopo essere stati condannati in via definitiva per eccesso colposo in omicidio colposo per la morte di Federico. Alla manifestazione, promossa dal sindacato indipendente di polizia che questo pomeriggio terra' il proprio congresso nazionale proprio a Ferrara, hanno partecipato una ventina di persone che hanno mostrato striscioni di solidarieta' ai 4 colleghi arrestati. Un messaggio che il Coisp da circa un mese lancia anche tramite un camper che gira per il ferrarese.

"Ad un certo punto ci siamo affacciate alla finestra e abbiamo visto cosa stava accadendo, - prosegue Patrizia Moretti - abbiamo visto il sindaco Tiziano Tagliani scendere e andare a parlare con loro dell'inopportunita' del sit in, ma da li' uno dei manifestanti, molto grosso e alto, ha cominciato a inveire contro il sindaco e ho visto anche alcuni spintoni".

Moretti che ha assistito alla scena dalla finestra dell'ufficio comunale in cui lavora parla di "atteggiamento molto aggressivo e violento". "Questa gente - prosegue la madre di Federico riferendosi ai militanti del Coisp - non puo' continuare a dire sciocchezze che sono state smentite da decine di sentenze, a volte penso che siano solo dei poveretti in cerca di visibilita' e comunque di certo non andro' al loro congresso al quale sono stata indirettamente invitata".

"In queste situazioni non possso che piangere", conclude Moretti che, infatti, non ha potuto trattenere le lacrime, questa mattina, mentre mostrava in piazza la grande foto di Federico, appena morto, con la testa in una pozza di sangue.


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