Ingegnere della Ferrari uccide la fidanzata, era gi stato arrestato a Firenze

ultimo aggiornamento: 22 giugno, ore 12:52
Firenze - (Adnkronos) - I due erano colleghi a Maranello. L'omicidio nella notte tra sabato e domenica scorsi nella villetta di lui. Secondo quanto ha raccontato l'uomo agli inquirenti, ha ucciso la donna in preda a un raptus, senza un vero motivo. In Toscana vivono gli anziani genitori e il fratello. Da quanto emerso, il 42enne soffriva da tempo di depressione, ed era in cura da uno psichiatra


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Firenze, 22 giu. - (Adnkronos) - Era gia' stato arrestato lo scorso settembre a Firenze Alessandro Persico, il 42enne ingegnere fiorentino reo confesso dell'omicidio della fidanzata Barbara Cuppini, 36 anni, avvenuto nella notte tra sabato e domenica nella villetta di lui a Serramazzoni (Modena). I due lavoravano entrambi alla Ferrari, a Maranello. Il 25 settembre 2010, Persico, probabilmente in un momento di grave crisi depressiva, fu sorpreso nel capoluogo toscano da una pattuglia del 112 mentre si aggirava con un coltello nella zona di via Torre degli Agli a Novoli, non lontano da casa sua, dopo aver tranciato le gomme a ben sette auto in sosta, scrive oggi 'Il Giornale della Toscana'.

Furono alcune telefonate degli abitanti della zona a condurre immediatamente sul posto una gazzella del pronto intervento. Arrestato in flagranza di reato, Persico fu condotto nel carcere fiorentino di Sollicciano; poco dopo usci', considerato probabilmente anche il suo stato di persona incensurata. A Firenze vivono gli anziani genitori e il fratello; la mamma ha dei problemi di salute. Persico, da quanto emerso, soffriva da tempo di depressione, ed era in cura da uno psichiatra.

Secondo quanto ha raccontato lo stesso killer agli inquirenti, ha ucciso Barbara in preda a un raptus, senza un vero motivo: l'uomo ha riferito di aver sentito un irrefrenabile impulso a colpirla a coltellate dopo aver ascoltato una canzone. La Cuppini e' stata raggiunta da dieci coltellate, inferte da due diverse lame, fatte ritrovare dall'omicida nei boschi del Trentino, dove ha vagabondato la domenica. L'ingegnere si trova nel carcere di Trento, in attesa dell'udienza di convalida del fermo, che dovrebbe svolgersi oggi.


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