Roma, rapinarono azienda e portarono via medicinali per 1 mln: 2 arresti

ultimo aggiornamento: 29 settembre, ore 12:39
Pomezia - (Adnkronos) - Dopo quasi due anni di indagini i Carabinieri della compagnia di Pomezia hanno arrestato un 59enne e un 58enne, entrambi originari di Napoli e con precedenti, considerati due degli esecutori materiali della rapina. Altre otto persone sono state denunciate a piede libero


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Pomezia, 29 set. (Adnkronos) - I carabinieri della compagnia di Pomezia (Roma) hanno individuato il gruppo di rapinatori che il 9 novembre 2010, verso le 19, fece irruzione in un deposito dell'azienda ''D.H.L S.p.a'' di via Vaccareccia a Pomezia, dove furono portati via medicinali per un valore di un milione di euro.

Dopo quasi due anni di indagini, condotte mediante attivita' tecniche, analisi dei filmati acquisiti, nonche' mediante lo studio accurato dei tabulati dei telefoni in uso agli indagati, i carabinieri della compagnia di Pomezia hanno arrestato un 59enne e un 58enne, entrambi originari di Napoli e con precedenti, considerati due degli esecutori materiali della rapina.

A loro carico, l'autorita' giudiziaria, ritenuto valido il quadro probatorio acquisito, ha emesso un'ordinanza di custodia cautelare in carcere per i reati di rapina aggravata, sequestro di persona e porto abusivo di armi. Altre otto persone, di origini campane, tra i quali tre ritenuti organizzatori del ''colpo'' ed i restanti cinque esecutori materiali insieme ad Esposito Vincenzo e Mirabile Gennaro, sono stati denunciati a piede libero, in concorso per lo stesso crimine.

Tutti incappucciati ed armati di pistole, legarono ai polsi i 7 operai presenti, caricando successivamente a bordo di un grosso autocarro un ingente quantitativo di medicinali presenti nel deposito, del valore complessivo di un milione di euro. Subito dopo, il commando si allontano' rapidamente, facendo perdere ogni traccia.

L'allarme, venne dato dopo alcuni minuti al 112 dei carabinieri da un operaio che era riuscito a liberarsi i polsi. Scattarono subito le attivita' investigative, con acquisizione dei filmati delle telecamere a circuito chiuso del deposito, testimonianze degli operai, nonche' un minuzioso sopralluogo scientifico sulla scena del crimine.


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