Continua il progetto 'Birdcam' di Terna e Ornis Italica

Si allarga la famiglia di Aria e Vento, inanellati i tre neonati falchetti de La Sapienza

Aria e Vento nelle loro evoluzioni aeree   Aria e Vento nelle loro evoluzioni aeree
ultimo aggiornamento: 22 aprile, ore 18:48
Roma - (Adnkronos) - Sia la deposizione che la schiusa delle uova sono avvenute in diretta web. Brezza, Ariane e Zefiro i nomi scelti dai numerosi appassionati che si sono collegati online sul forum della coppia di falchi pellegrini


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Roma, 22 apr. - (Adnkronos) - Anche quest’anno si allarga la famiglia di Aria e Vento, la coppia di falchi pellegrini con fissa dimora alla facolt di Economia della Sapienza. Sono tre i nuovi nati che hanno ricevuto il benvenuto sul terrazzo dell'universit con l'inanellamento. La settima stagione riproduttiva della prolifica coppia ha preso il via il 28 febbraio scorso quando, con grande anticipo rispetto al passato, Aria ha deposto il suo primo uovo, seguito da altri tre, uno dei quali poi risultato non fecondato. (VIDEO)

Da met febbraio il nido monitorato 24 ore su 24 da una webcam di nuova generazione, caratterizzata da una altissima definizione delle immagini, che permette a studiosi e appassionati di seguire la vita del nido direttamente dal sito www.birdcam.it o dalla sezione “sostenibilit” di Terna. “Birdcam” un’iniziativa che vede la collaborazione di Terna, proprietario e gestore della rete elettrica nazionale, dell’Universit “La Sapienza” di Roma e di Ornis italica, un'associazione di ricercatori e ornitologi con la quale Terna collabora anche per il progetto 'Nidi sui tralicci'.

“Il fatto che sia la settima stagione riproduttiva di Aria e Vento vuol dire che a questi uccelli piace tornare in questo nido e che l’operazione di mettere nidi artificiali funziona” spiega all’ADNKRONOS Fulvio Rossi, Csr Manager di Terna. Per questo motivo, aggiunge Rossi “noi di Terna abbiamo fatto installare nidi artificiali sui nostri tralicci che sono ormai pi di cinquecento. Credo che sia un modo per l’industria non soltanto per tenere conto degli impatti sull’ambiente ma anche per contribuire alla tutela della biodiversit”.

Sia la deposizione che la schiusa delle uova sono avvenute in diretta web e sempre online sul forum di Aria e Vento, i numerosi appassionati hanno scelto per i piccoli i nomi Brezza, Ariane e Zefiro. Come da tradizione, ogni anno l'inanellamento dei falchetti da parte degli operatori dell'associazione Ornis Italica a circa 15 giorni dalla loro nascita, i pulcini sono ancora a uno stadio precoce del loro sviluppo, ricoperti di piumino bianco, mentre le prime penne spunteranno tra qualche giorno. I tempi dell'operazione sono dettati dalla necessit di non correre il rischio che i pulcini, spaventati dalla presenza degli operatori, possano sbilanciarsi nel vuoto.

L'inanellamento un atto fondamentale dal punto di vista scientifico perch “serve per marcare in modo individuale gli animali” spiega l’ornitologo Giacomo Dell’Omo. “Questi pulcini tra quindici giorni diventeranno grandi e si potrebbero perdere le loro tracce. In questo modo, invece -aggiunge Dell’Omo- se dovesse ricapitare di ritrovarli, grazie all’anello sar possibile ricostruire la loro storia”. Le eventuali future segnalazioni permetteranno, infatti, di ricostruire i movimenti degli uccelli che ancora oggi non sono del tutto conosciuti. Ci si aspetta che i giovani falchi, una volta involatisi dal nido, si allontanino fino all'Africa subsahariana (da qui il nome di 'peregrinus': pellegrino, dato a questo falco) anche se dati acquisiti proprio da questi soggetti indicano una spiccata filopatria. Nel 2010 ben due falchi con anelli provenienti dal nido dell'Universit sono stati ritrovati a Roma: uno nato l'anno precedente e l'altra, una femmina nata quattro anni prima, tornata nella Capitale per metter su famiglia.

L’inanellamento “ una sorta di festa della primavera per la Facolt. Sono ormai sette anni che in questa stagione facciamo la festa per l’inanellamento” commenta il preside della Facolt di Economia della Sapienza Attilio Celant. Inoltre, conclude il preside, “la webcam il miglior veicolo per girare il mondo e che garantisce cinque/seimila accessi. E’ uno splendido mezzo per la Facolt e per tutti per trarre conoscenza”.


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