'Ndrangheta in Piemonte, operazione Minotauro: interrogatorio Coral davanti al gip di Torino

ultimo aggiornamento: 18 giugno, ore 16:27
Torino - (Adnkronos) - L'ex sindaco di Lein coinvolto dell'inchiesta della Procura torinese che la scorsa settimana ha portato all'arresto di quasi 150 persone. ''Ha risposto alle domande e fornito la sua versione dei fatti, che del tutto incompatibile con la tesi accusatoria'', ha spiegato il suo avvocato


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Torino, 18 giu. (Adnkronos) - E' iniziato davanti al gip di Torino, Silvia Salvadori, l'interrogatorio di garanzia di Nevio Coral, l'ex sindaco di Leini' coinvolto dell'inchiesta della procura torinese sulla 'ndrangheta in Piemonte che la scorsa settimana ha portato all'arresto di quasi 150 persone. Coral, estradato ieri da Grenoble (Francia) dove era stato arrestato e trasferito nel carcere delle Vallette di Torino, e' assistito dall'avvocato Roberto Macchia.

Presenti all'interrogatorio anche i pm Antonio Malagnigno e Roberto Sparagna. Coral deve rispondere di concorso esterno in associazione mafiosa ed e' considerato dalla procura di Torino il biglietto da visita della 'ndrangheta a Torino.

Nevio Coral ha parlato per circa un'ora e mezza. ''Ha risposto alle domande e fornito la sua versione dei fatti, che e' del tutto incompatibile con la tesi accusatoria'', ha spiegato al termine dell'interrogatorio di garanzia l'avvocato Roberto Macchia, legale dell'ex sindaco di Leini'.

Coral, ritenuto dagli inquirenti "il biglietto da visita della 'ndrangheta a Torino", ha negato di conoscere 'ndranghetisti. Agli inquirenti ha spiegato i suoi rapporti con Walter Macrina, 46 anni e , secondo la Procura, affiliato alla 'locale' di Volpiano. ''Coral conosceva il padre di Macrina - ha riferito l'avvocato Macchia - perche' hanno lavorato insieme quasi trent'anni fa. Quando Valter Macrina si e' presentato e gli ha fatto un'offerta, molto vantaggiosa, per realizzare i lavori del Centro direzionale della sua azienda a Volpiano, lui ha accettato. Se poi Macrina abbia a sua volta subappaltato i lavori ad altre ditte, lui non lo sa''.

L'ex sindaco di Leini' si e' poi soffermato sulla vicenda di una cena, avvenuta in un ristorante di Volpiano (To) di proprieta' del figlio Claudio il 20 maggio 2009, in occasione della campagna elettorale per le elezioni provinciali a cui era candidato per il Pdl l'altro figlio di Coral, Ivano. Cena, intercettata dagli inquirenti, a cui erano presenti quelli che la Procura ritiene essere diversi esponenti della 'ndrangheta torinese tra cui Vincenzo Argiro', esponente della 'crimine', la cellula incaricata delle azioni violente sul territorio.

''Uno dei circa settanta-ottanta incontri che si sono svolti in due mesi per la campagna elettorale - ha detto Macchia - e Coral non puo' avere memoria di tutti i soggetti che ha incontrato. Di quella cena ricorda solo che l'unico che conosceva era Emilio Gallo''. Gallo secondo l'ordinanza del gip aveva partecipato all'organizzazione della cena elettorale ma non risulta tra gli indagati nell'inchiesta.


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