Attentato Brindisi, preso il killer

Giovanni Vantaggiato, fermato per l'attentato di BrindisiGiovanni Vantaggiato, fermato per l'attentato di Brindisi
ultimo aggiornamento: 07 giugno, ore 21:28
Roma - (Adnkronos) - Si tratta di un benzinaio di 68 anni, Giovanni Vantaggiato, che interrogato ha detto: "Non l'ho piazzata di notte perch non c'era nessuno". Inquirenti non convinti sul movente: "E' da chiarire". Massimo Bassi: ''Chi ha ucciso Melissa non un padre''. Prima uscita pubblica per la madre della 16enne. Il nipote di Vantaggiato all'Adnkronos: "Sono sotto choc". Il criminologo: "Qualcuno potrebbe aver spinto il killer a farlo". Il video diffuso nei giorni scorsi che inchioderebbe l'uomo. L'attentato il 19 maggio scorso davanti alla scuola 'Morvillo Falcone'


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Lecce, 7 giu. (Adnkronos) - Giovanni Vantaggiato, l'uomo fermato con le accuse di aver fabbricato, collocato e fatto esplodere l'ordigno davanti alla scuola Morvillo-Falcone di Mesagne, durante l'interrogatorio di ieri sera, ha detto di aver colpito ''in orario diurno e non in orario notturno perch di notte non c'era nessuno''. Lo ha spiegato il procuratore capo della Dda di Lecce, Cataldo Motta durante una conferenza stampa oggi a Brindisi.

L'uomo, di 68 anni e commerciante di carburanti agricoli di Copertino, in provincia di Lecce, avrebbe agito per una vendetta, diretta probabilmente nei confronti del Tribunale di Brindisi che si trova a circa 100 metri dall'Istituto professionale 'Morvillo-Falcone'. L'uomo ha confessato nella notte di essere l'autore dell'attentatoin cui morta Melissa Bassi, 16 anni, e sono rimaste ferite altre cinque studentesse, alcune delle quali in modo grave.

''Lui ha detto di avercela con il mondo, bisogna vedere se nel mondo c' anche quello giudiziario. Del movente non ha parlato'' ha quindi spiegato Motta. Vantaggiato ''ha fatto riferimento a problemi economici, ma non si comprende in che misura questi possono essere collegati a un'azione del genere che ha in s una finalit terroristica, con un obiettivo scelto a caso e con dichiarazioni che non giustificano alcun movente. Un'azione di tale gravit - ha spiegato Motta - che consapevolmente ha dichiarato di aver organizzato e che nasce improvvisamente, piuttosto singolare''. Rispetto al fatto di aver colpito le ragazze di Mesagne e la scuola, Motta ha detto che Vantaggiato ''ha reso un interrogatorio che non ha il carattere della completezza''.

Alla domanda se ha agito da solo o con la complicit di qualcuno, visto anche l'uso di due automobili e le indiscrezioni circa una intercettazione con la moglie ritenuta importante dagli inquirenti, Motta ha risposto, trincerandosi dietro la frase: ''E' una valutazione che faremo''. Intanto stato contestato il concorso in strage aggravata da finalit terroristiche quasi per cautela, proprio per premunirsi.

Poi il procuratore ha spiegato che Vantaggiato ''ha cominciato a confessare prima della notifica dello stato di fermo''. Durante la conferenza stampa, gli inquirenti hanno riferito che l'uomo ''messo di fronte a una serie di elementi che si contestavano ha ritenuto doveroso o opportuno fare delle ammissioni''.

Motta ha anche detto che Vantaggiato ''ha descritto come ha costruito l'ordigno'' ma non ha voluto riferire nulla ai giornalisti su questo. ''L'uomo ha competenze elettrotecniche pi che elettroniche'', ha precisato.

Il movente, tuttavia, dovr essere approfondito, come ha chiarito il procuratore capo della Direzione Distrettuale Antimafia di Lecce. ''Sul movente del gesto questo signore non ha voluto dire alcunch perch ha dato una indicazione generica e priva di credibilit. A mio avviso il contenuto di quell'interrogatorio non soddisfacente'' ha spiegato Motta.

''L'indagine prosegue in questa direzione - ha aggiunto - con il vantaggio rispetto a prima di avere un punto di partenza''. Circa il modo in cui gli investigatori sono giunti all'uomo sospettato di aver costruito, collocato e fatto esplodere l'ordigno, il procuratore ha risposto che sono state determinanti ''le due autovetture entrambe di propriet di Vantaggiato''. Inoltre, tra gli indizi, a parte le due autovetture e il video ripreso dalle telecamere di un chioschetto di fronte alla scuola c' anche poi l'analisi delle celle telefoniche della zona alle quali si sarebbe agganciato il suo cellulare in orari prossimi all'esplosione.

Quanto ai dubbi sul movente, Motta ha proseguito: "Questo uno degli aspetti che non convince, non lo sa dire. Non sappiamo se ha fatto tutto da solo. C' un solo fermo". Non ancora chiaro se volesse colpire la scuola. "Non lo sa", ha risposto Motta a una domanda su questo aspetto. ''Si tratta di risultati non esaustivi'', ha aggiunto Motta. L'uomo ha ammesso ''alcune responsabilit'' e cio ''di aver fabbricato, collocato e fatto esplodere l'ordigno esplosivo''.

"Mentalmente sta bene. Quello che vi posso comunicare questa perplessit sul contenuto tutto dell'interrogatorio" ha chiarito Motta.

''Mi pare che ci sia una condanna per truffa risalente nel tempo - ha affermato - ma non persona caratterizzata da aspetti delinquenziali nel senso di vicinanza alla criminalit organizzata''. Secondo quanto si apprende l'uomo nel corso dell'interrogatorio ha accennato qualche giustificazione relativa alla crisi economica, giustificazioni poco attendibili. Inoltre ha descritto in maniera lucida il congegno esplosivo che aveva preparato.

A Vantaggiato viene contestato il concorso in reato di strage aggravato dalla finalit di terrorismo ''perch l'effetto terroristico stato oggettivamente realizzato e per l'indeterminatezza dell'obiettivo'', come ha spiegato il procuratore capo.

Il ministro dell'Interno Annamaria Cancellieri ha sottolineato: ''So che l'individuazione del presunto colpevole non potr attenuare il dolore delle famiglie e della comunit brindisina; ma per noi, assicurarlo alla giustizia, era un impegno morale prima ancora che un dovere giudiziario".

Oggi stata perquisita l'imbarcazione di Vantaggiato ormeggiata a Porto Cesareo. Sempre in giornata gli investigatori hanno eseguito un'altra perquisizione in un deposito di Copertino dove sono stati repertati alcuni oggetti ritenuti utili alle indagini. Le perquisizioni sono state effettuate alle presenza dell'avvocato Franco Orlando, legale di Vantaggiato. "Domani - dice all'Adnkronos il difensore - incontrer il mio assistito".


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