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Crisi, niente soldi per la festa patronale e la band è pagata con le pecore

ultimo aggiornamento: 26 aprile, ore 20:17
Cagliari - (Adnkronos) - L'espediente escogitato per la kermsse di Sant'Elia, patrono dei pastori. ''Perchè non accettare la proposta? - ha detto il pastore-musicista Gigi Sanna all'ADNKRONOS - Mi hanno proposto 8 agnelle e un ariete sardo selezionato per il mio gregge e ho accettato''


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Cagliari, 26 apr. - (Adnkronos) - Non ci sono soldi, ma la festa di Sant'Elia, patrono dei pastori, il 6 luglio a Nuragus si deve fare. Nel centro agricolo della provincia di Cagliari, gli organizzatori non hanno soldi in cassa, la crisi si fa sentire e neppure la tradizionale questua riesce a dare i fritti sperati. Ma il comitato per Sant'Elia non si e' perso d'amino e ha fatto la proposta agli Istentales, la band del pastore-musicista Gigi Sana: un po' di soldi e pecore per pagare i concerto.

''Perche' non accettare la proposta?'', ha detto Gigi Sanna all'Adnkronos. ''Mi hanno proposto 8 agnelle e un ariete sardo selezionato per il mio gregge e ho accettato. Del resto noi sardi siamo un popolo di eroi e non bisogna nasconderci: la crisi c'e', e noi abbiamo accettato il baratto. Musica al posto di pecore, cosi' come si faceva un tempo, quando un litro di latte si scambiava con l'olio o con il grano''.

Il concerto degli Istentales costa 4mila euro. ''Abbiamo accettato 3mila euro e le pecore - spiega Gigi Sanna -. Del resto avevo bisogno di nuovi animali per i mio gregge, perche' non aiutare i nostri amici di Nuragus a vivere la loro festa patronale?''.

Gigi Sanna era alla mostra degli ovini selezionati di Nuragus, quelle pecore che producono tanto latte e di quello buono e il primo cittadino, che guarda caso si chiama Elia come il patrono del paese, durante il pranzo, insieme al comitato organizzatore ha chiesto a Sanna di suonare in pazza per la festa. Ma non ci sono soldi e ha lanciato l'idea: una parte del compenso in soldi e un'altra in pecore.

Sanna non ci ha pensato su e ha accettato la proposta. ''E subito - racconta - anche il comune di Ploaghe ci ha chiesto di suonare in cambio di animali. Abbiamo accettato''. E quest'estate il tour della band dei pastori nuoresi girera' la Sardegna insieme a Roberto Vecchioni. Non tutto sara' pagato ''con pecore, ma una buona parte si''.

Non sono nuovi gli Istentales questi gesti di solidarieta', rispolverando una vecchia usanza sarda: sa paradura, ovvero aiutare un pastore quando ne aveva bisogno. Gli si dava una pecora, un ariete, una capra per campare la famiglia e rimettere in piedi il gregge del povero pastore malcapitato. Nel 2009 gli Istentales promossero l'iniziativa solidale, tutta sarda, 'Sa paradura pro Abruzzo' per aiutare i pastori terremotati, e il 20 novembre consegnarono nelle campagne di L'Aquila ai colleghi terremotati 1.500 pecore sarde.


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