Sardegna: allarme amianto sulla spiaggia di Marina di Arbus, tra le pi belle dell'Isola

ultimo aggiornamento: 25 settembre, ore 19:42
Cagliari - (Adnkronos) - Si tratta dei residui dei tetti dei 'casotti' abusivi costruiti negli anni '70 lungo tutta la costa: 47 chilometri di litorale che era incontaminato e che per la pulizia del mare e della sabbia si fregia di diverse 'bandiere blu'


condividi questa notizia su Facebook

commenta commenta 0     vota vota 7    invia     stampa    
Facebook  Viadeo  OkNotizie  Segnalo  Wikio Friendfeed 
Cagliari, 25 set. - (Adnkronos) - Allarme amianto su una delle piu' belle spiagge della Sardegna, Pistis, sulla costa occidentale dell'isola, in comune di Arbus (Vs), con dune alte fino a 50 metri, sabbia finissima, che fino a ieri poteva essere definita incontaminata. La scoperta, attesa peraltro, ha messo in moto i controlli del Comune, Asl di Sanluri, Provincia del Medio Campidano e Corpo Forestale della Regione sarda, e Capitaneria di Porto di Oristano, convocate stamani con urgenza dal sindaco Franco Atzori.

La domanda a cui dare risposta la pone il consigliere reginale della Sardegna Sisinnio Piras (Pdl): ''Cosa intende fare la Regione sarda a Pistis, visto che l'assessorato dell'ambiente e' intervenuto per risanare il la spiaggia del Poetto a Cagliari?''. I pezzi di amianto sono tanti, sparsi su due ettari di dune di proprieta' privata, in superficie, ma non in spiaggia. Sono i residui dei tetti dei 'casotti' abusivi costruiti negli anni '70 lungo tutta la costa di Arbus, 47 chilometri di litorale incontaminato, a parte questi residui, per la pulizia del mare e della sabbia e che si fregia di diverse 'bandiere blu'.

I 'casotti' furono costruiti abusivamente in tutta la costa, poi arrivo', una decina di anni dopo l'ordine di censimento e di demolizione da parte della Regione sarda. I proprietari si affrettarono a buttar giu' i manufatti, piccole casette con ogni confort, 'dimenticandosi' pero' di smaltire il pericoloso materiale con cui erano stati costruiti tetti, cosi' come fece la Regione sarda, che non intimo' la raccolta dei materiali di risulta. Ancora oggi infatti lungo la costa sono visibili residui si piattaforme in cemento, di scarichi fognari e fosse settiche, mai del tutto scomparse.

Il sindaco del Comune di Arbus, Franco Atzori, ricorda, dopo aver fatto stamani il sopralluogo sulle dune, insieme alla Asl, i tecnici della Provincia, la Forestale e la Capitaneria che la Regione dopo aver dato ordine di demolizione non ha controllato lo smaltimento dei materiali da costruzione. In ogni caso ha acceso il procedimento intimando ai proprietari di bonificare l'area. Diversamente lo fara' il Comune, ma l'area, secondo quanto previsto dalla legge, diventera' di proprieta' dell'amministrazione.

Gli agenti del Corpo forestale regionale, secondo quanto si e' in grado di anticipare dai verbali del sopralluogo, che verranno resi pubblici domani, hanno intimato la raccolta superficiale dell'amianto per non sconvolgere il delicato ecosistema dunale, che ospita endemismi rarissimi, come il ginepro e le palme nane. Domani si conosceranno i dettagli della relazione tecnica di sopralluogo e le modalita' di smaltimento, ma gia' si parla di 'rastrellamento' superficiale. L'ambiente delle dune di Pistis, uno dei piu' rari sistemi dunali d'Europa, insieme a quello di Piscinas e Scivu, sempre nel comune di Arbus, non puo' permettersi le gravi ferite che lascerebbero le ruspe. ''E la Regione - chiede Piras all'assessore dell'Ambiente - intervenga con urgenza, sia economicamente che con un'accurata verifica''.


pubblica la notizia su:  Facebook    segnala la notizia su:  Viadeo  OkNotizie  Segnalo  Wikio Friendfeed 
non ci sono tag per la questa notizia, prova con la ricerca
tutte le notizie di Sardegna
commenta commenta 0    invia    stampa