A Prato in mostra poetica sartoriale e creativa di Gianfranco Ferr

Camicia Milonga, autunno-inverno 2005 (Foto L. Stoppini)  Camicia Milonga, autunno-inverno 2005 (Foto L. Stoppini)
ultimo aggiornamento: 31 gennaio, ore 18:27
Milano - (Adnkronos) - Da sabato 1 febbraio al Museo del Tessuto 'La camicia bianca secondo me. Gianfranco Ferr', che racconta la creativit e il genio stilistico di un protagonista della moda contemporanea internazionale, attraverso il capo icona della sua capacit progettuale: la camicia bianca (Video/Foto)


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Milano, 31 gen. - (Adnkronos) - Apre al pubblico sabato 1 febbraio, la mostra organizzata dalla Fondazione Museo del Tessuto di Prato e dalla Fondazione Gianfranco Ferr e curata da Daniela Degl'Innocenti, dedicata al talento di una delle figure pi significative della moda internazionale.

Concepita con l'intento di mettere in luce la poetica sartoriale e creativa dello stilista, la mostra conduce il visitatore, attraverso diverse tipologie di lettura, alla scoperta della camicia bianca, vero e proprio paradigma dello stile Ferr, evidenziandone gli elementi progettuali pi innovativi e le infinite, affascinanti interpretazioni. Presenza costante che corre come un fil rouge lungo tutta la sua carriera, la camicia bianca stata definita dallo stesso stilista 'segno del mio stile' oppure 'lessico contemporaneo dell'eleganza'. Pensato per dare forza ai diversi linguaggi figurativi con cui l'universo camicia stato letto, scomposto e rimodellato, il percorso espositivo gioca con la suggestione e la valorizzazione di elementi diversi, a corollario dei capi indossati su manichino: disegni, dettagli tecnici, bozzetti, fotografie, immagini pubblicitarie e redazionali, video e istallazioni.

L'incipit della mostra affidato a un sistema sospeso di teli su cui scorrono macro immagini dei disegni autografi di Ferr, lampi perfetti che delineano la sua visione creativa e che rappresentano la chiave per accedere all'universo insito a ciascun progetto.

Nel primo ambiente emergono i canoni di costruzione e gli elementi strutturali innovativi della camicia attraverso macroistallazioni fotografiche (simulazioni x-ray), che offrono una lettura tecnica e poetica allo stesso tempo, di una selezione di cap. La resa aerea di questo linguaggio frutto di una ricerca tecnica sviluppata in collaborazione con l'Opificio delle Pietre Dure di Firenze e realizzata dal fotografo fiorentino Leonardo Salvini. Il cuore della mostra vive nel centro della grande sala successiva, dove le ventisette camicie bianche, piccolo esercito di capolavori sartoriali, testimoniano silenziosamente vent'anni di genialita' creativa e progettuale.

Esposte rispettando la cronologia della loro nascita, le camicie sono sculture bagnate da luce pensata per consentire al bianco di accendersi in diverse tonalit e alle ombre di fare da contrappunto, per ottenere un suggestivo effetto plastico. Taffetas, crpe de chine, organza, raso, tulle, stoffe di seta o di cotone, merletti e ricami meccanici, impunture eseguite a mano, macro e micro elementi si susseguono in un crescendo di maestria ed equilibrio. Ai lati della grande sala espositiva, sono presenti disegni tecnici, bozzetti per le uscite in sfilata, scatti di grandi maestri della fotografia, immagini pubblicitarie e redazionali provenienti dall'Archivio della Fondazione Ferr. Un sistema di macro proiezioni chiude infine la mostra, presentando un affascinante montaggio di sequenze delle sfilate pi importanti, dal 1978 al 2007.

Le camicie in esposizione prendono vita: nel gesto studiato e nel movimento elegante delle modelle restituiscono la sensibilit, il gusto e la raffinatezza proprie dell'universo poetico di Gianfranco Ferr. La mostra accompagnata da un libro-catalogo edito da Skira. Da febbraio a giugno 'La camicia bianca secondo me. Gianfranco Ferr' sar accompagnata da un vivace calendario di eventi e attivit collaterali pensate in relazione ai contenuti della mostra e da una significativa offerta didattica pensata sia per l'alta formazione nel settore della moda sia rivolta a scuole, istituti, corsi e accademie dei settori design, architettura e arti applicate.


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