A Palazzo Pitti concluso restauro portone centrale lorenese

ultimo aggiornamento: 29 novembre, ore 17:52
Firenze - (Adnkronos) - Si tratta di un portale d'epoca lorenese, databile all'inizio del XIX secolo, a due ante con arco centinato, di 3,97 metri di larghezza per 7,97 metri di altezza e 28 centimetri di spessore, realizzato in noce, per la parte esterna, e in abete, per la parte interna


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Firenze, 29 nov. - (Adnkronos) - Palazzo Pitti, con i suoi cinque musei, e' anche un cantiere di interventi di restauro. E nel mese di novembre che si va chiudendo, per un'operazione che si e' conclusa, un'altra e' appena iniziata. Si e' concluso l'intervento sul monumentale portone della reggia medicea ed e' iniziato quello sulla statua dell'Elettrice Palatina.

IL PORTONE CENTRALE - Lo scorso 15 ottobre e' iniziato il restauro dell'antico portone centrale di Palazzo Pitti, varco d'accesso dall'omonima piazza. Si tratta di un portale d'epoca lorenese - databile all'inizio del XIX secolo - a due ante con arco centinato, di 3,97 metri di larghezza per 7,97 metri di altezza e 28 centimetri di spessore, realizzato in noce (per la parte esterna) e in abete (per la parte interna).

A seguito delle cattive condizioni in cui si trovava - a causa delle intemperie - sono stati richiesti dei preventivi e il lavoro e' stato affidato all'impresa Rangoni Basilio Srl; il restauro, per un costo totale di 10mila euro, e' stato finanziato dalla New York University di Firenze. Le operazioni si sono concluse lo scorso 2 novembre, con due settimane di anticipo rispetto al programma.

Le lavorazioni sono state eseguite ad ante alterne, si' da permettere la regolare circolazione dei visitatori e dei dipendenti. In particolare il portone e' stato pulito e sverniciato, trattato con varie sostanze antiparassitarie e integrato nelle parti fessurate, e quindi verniciato; inoltre, sono state trattate tutte le superfici metalliche con vernice color piombaggine. L'intervento si e' svolto sotto la direzione dell'architetto Mauro Linari, responsabile dell'Ufficio Tecnico della Soprintendenza per il Polo Museale fiorentino.

LA STATUA DELL'ELETTRICE PALATINA - Nella mattinata di martedi' scorso l'Elettrice Palatina e' tornata a Palazzo Pitti. Fuori dalla metafora, e' avvenuto che la statua in gesso raffigurante l'ultima discendente della dinastia Medici e' stata trasportata da via dello Sprone all'area antistante lo Scalone Poccianti di Palazzo Pitti, dove ad attenderla c'era il restauratore Alberto Casciani che la restaurera' in occasione della sua definitiva collocazione.Nel 1945, infatti, si svolse un concorso di scultura per raffigurare l'Elettrice Palatina. Lo scultore Ivo Barbaresi giunse terzo e la sua opera venne donata alla famiglia Bartolozzi che l'ha mantenuta in tutti questi anni e che adesso, attraverso l'associazione delle guide turistiche Mercurio, ha deciso di donarla alla Soprintendenza fiorentina.

A Palazzo Pitti era gia' stata predisposta la base che l'ha accolta e dove e' iniziato subito l'intervento di restauro che si concludera' in tempo per celebrare - il 17 febbraio 2013 - il 270 anniversario della scomparsa di Anna Maria Luisa de' Medici cui Firenze e il mondo deve gran parte del patrimonio storico artistico presente in citta'. Da sottolineare che i costi per il trasferimento sono stati coperti dall'organizzazione congressuale Aim Goup International (tramite la sua sede di Firenze), dalle guide dell'associazione Mercurio che si sono autotassate insieme all'agenzia Amici del Turismo di Firenze, che sempre collabora alle loro iniziative, e dall'Associazione Amici di Pitti. Tutti insieme per permettere il ritorno dell'Elettrice Palatina nel suo palazzo.


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