Mafia, ass. vittime Georgofili: Provenzano resti in carcere

ultimo aggiornamento: 29 marzo, ore 10:35
Roma - (Adnkronos) - Giovanna Maggiani Chelli, presidente dell'Associazione: "Resti dove e ringrazi Iddio, perch questo Paese di senso di umanit, diritto alla salute, diritto alla permanenza in vita per il capo di cosa nostra ne ha elargito anche troppo"


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Roma, 29 mar. (Adnkronos) - "Resti dove sta' Provenzano, e ringrazi Iddio, perche' questo Paese di senso di umanita', diritto alla salute, diritto alla permanenza in vita per il capo di cosa nostra ne ha elargito anche troppo". Lo afferma in una nota Giovanna Maggiani Chelli, presidente dell'Associazione tra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili in riferimento "all'ennesima richiesta da parte di Provenzano di allontanamento dal carcere e dal 41 bis, perche' molto malato e quindi sarebbe inumano farlo rimanere in carcere".

"E' stato dato a Provenzano di piu' di quello che e' stato dato alle nostre vittime sia in fatto di umanita', sia in diritto alla salute e assolutamente di piu' in diritto alla permanenza in vita - prosegue Maggiani Chelli nella nota - Sono passati 20 anni dal giorno in cui Provenzano ha mandato a Firenze i suoi 'ragazzi' a ucciderci scientemente i figli, il criminale e' in carcere da soli 7 anni, ci stiamo domandando in quale Paese viviamo dove il senso di giustizia si misura attraverso un garantismo sfrenato in base alle esigenze del reo mafioso e stragista e non delle sue vittime, consentendo ai legali dei boss di mafia di presentare richieste che malgrado la vigilia di Pasqua non suscitano in noi di certo pieta'", conclude.


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