Meredith, ripreso il processo d'appello. 'Traccia coltello con Dna Mez inattendibile'

ultimo aggiornamento: 05 settembre, ore 14:20
Perugia - (Adnkronos) - Secondo il perito della corte Vecchiotti - che ha redatto la perizia in cui mette in dubbio i risultati della scientifica - nell'analizzare la quantit di dna presente sulla traccia del coltello in cui gli agenti avevano isolato il profilo della vittima, stata "valutata una quantit di dna che nessuno al mondo valuterebbe"


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Perugia, 5 set. - (Adnkronos) - E' ripreso stamane il processo d'appello ad Amanda Knox e Raffaele Sollecito, gli ex condannati in primo grado per l'omicidio della studentessa inglese Meredith Kercher a 26 e 25 anni di carcere.

Il pubblico ministero Manuela Comodi in apertura di udienza ha preso la parola per chiedere alla corte l'acquisizione di alcuni documenti che dimostrerebbero come i periti delle difese e i periti della corte che hanno effettuato la nuova perizia genetica in secondo grado, avrebbero dovuto essere a conoscenza dell'esistenza dei controlli negativi effettuati in laboratorio dalla dottoressa Patrizia Stefanoni della polizia scientifica.

Secondo quanto sostenuto dal pm, la dottoressa Stefanoni avrebbe prodotto il controllo negativo del gancetto del reggiseno durante la sua deposizione in sede di udienza preliminare, nell'ottobre del 2008, mentre per il coltello, l'altro reperto su cui gli esperti hanno lavorato, la dottoressa Stefanoni aveva prodotto un cd contenente le corse elettroforetiche in quanto non era stata fatta richiesta del controllo negativo. L'acquisizione del dischetto contenente i controlli negativi era stata richiesta alla fine della scorsa udienza del 30 luglio dalla procura, ma la corte aveva rigettato la richiesta stessa.

Attorno ai controlli negativi, i test che vengono normalmente fatti in laboratorio dopo le analisi scientifiche per verificare che il dato ottenuto sia genuino e non contaminato, c' una grossa polemica tra le parti. Le difese hanno sempre sostenuto di non aver mai potuto avere accesso a tali dati e secondo i periti della corte quei controlli non erano neanche stati effettuati. Per l'accusa invece quei controlli ci sono e la dottoressa della polizia scientifica ne aveva gi parlato. Le difese si sono opposte e la corte si riservata di decidere in merito.

Subito dopo gli avvocati di parte civile hanno interrogato i periti della corte che hanno messo in dubbio il lavoro della polizia scientifica. Secondo il perito della corte d'assise d'appello di Perugia, Carla Vecchiotti, la polizia scientifica, nell'analizzare la quantit di dna presente sulla traccia del coltello in cui gli agenti avevano isolato il profilo di Meredith, "hanno valutato una quantit di dna che nessuno al mondo valuterebbe". La dottoressa Vecchiotti, che insieme al collega Stefano Conti ha redatto la perizia in cui mette in dubbio i risultati della scientifica, ha risposto in questo modo alla domanda dell'avvocato Francesco Maresca che chiedeva se al netto della quantit di dna presente, lo stesso poteva comunque essere attribuito a Meredith Kercher o no. L'esperta ha detto che valutazioni che prescindono dalla quantit non hanno la certezza di essere valide, anche se il risultato compatibile con il profilo genetico di Meredith Kercher.


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