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Vicenza, 16enne vittima di bullismo perché creduto gay. La condanna di Zaia

ultimo aggiornamento: 30 novembre, ore 18:34
Roma - (Adnkronos) - I Carabinieri sono intervenuti dopo la segnalazione dei genitori ragazzo. ''Le discriminazioni sono dimostrazione di inciviltà, mi auguro una punizione esemplare'' dichiara il presidente della Regione. ''La prossima settimana entreremo nelle scuole con appuntato sui vestiti un triangolino rosa'' annuncia all'ADNKRONOS il rappresentante del sindacato degli studenti


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Roma, 30 nov. (Adnkronos) - I carabinieri di Vicenza sono intervenuti dopo la segnalazione dei genitori di un ragazzo di 16 anni che avrebbe subito atti di bullismo ad opera di alcuni coetanei che lo ritenevano gay. Si tratta, denuncia Fabrizio Marrazzo, portavoce del Gay Center, in una nota, dell'''ennesimo caso che dimostra come ci sia un'allerta omofobia che riguarda le scuole. Questo caso e' emblematico di come possano esserci tra i giovani alcune forme di discriminazione verso quei compagni gay o ritenuti tali''.

Per Gay Center ''e' urgente e necessario che sulle scuole si faccia un lavoro di educazione alla diversita' e all'affettivita'. I nostri sondaggi effettuati tra gli studenti dicono che c'e' una grande maggioranza di ragazzi e ragazze gay che sono state vittime di azioni omofobe a scuola''.

''Per questo e' importante non abbassare la guardia ed e' opportuno che le istituzioni intervengano con campagne adeguate anche a sostegno dell'azione che svolgono le associazioni. La lotta e il contrasto all'omofobia -conclude la nota- puo' e deve partire anche dai banchi di scuola per favorire una convivenza civile tra i giovani nel rispetto delle diversita'''.

"Non entro nel merito della vicenda, ma tutte le azioni di discriminazione rappresentano la piu' alta e vomitevole dimostrazione di incivilta' che una comunita' possa dare". Il presidente del Veneto, Luca Zaia esprime una ferma condanna per la discriminazione di cui e' stato vittima un 16enne della provincia di Vicenza da parte di un gruppo di coetanei, solo perche' ritenuto omosessuale.

"Le discriminazioni di qualsiasi tipo sono una ferita per un paese civile e non dovrebbero esistere. Mi auguro che ci sia una punizione esemplare per questi fatti e che sia soprattutto educativa per far capire ai giovani la vita e come funziona il mondo. A tale proposito - ha concluso Zaia - metto a disposizione la mia amministrazione, abbiamo sempre bisogno di volontari negli ospedali e nelle case di riposo".

''Non a Roma, ma a Vicenza e chissa' in quante altre parti d'Italia dovra' ancora succedere: uno studente di 16 anni e' stato preso di mira per i suoi atteggiamenti, perche' ritenuto omosessuale, al punto che non e' piu' uscito di casa per la vergogna. E' questo il trattamento, condito di battute e scherzi pesanti, subito da un ragazzo nostro coetaneo, i cui genitori si sono alla fine rivolti ai carabinieri. L'ennesima vittima. L'ennesima discriminazione. Il razzismo non ha sempre lo stesso colore: troppo spesso, e di recente, si continuano a verificare episodi di questo tipo tra gli studenti e le studentesse del nostro Paese. E' questa l'Italia che vogliamo, ma soprattutto la scuola che chiediamo? No''. A sottolinearlo e' Alberto Irone, coordinatore della Rete degli Studenti Medi Veneto, che commenta cosi' la vicenda di un ragazzo della provincia di Vicenza discriminato perche' creduto gay dai compagni.

E Irone spiega che: "E' quanto ormai necessario informare e formare i ragazzi di tutte le scuole, diffondendo un senso civico profondo tra di essi basato sull'uguaglianza, il rispetto e la lotta ad ogni tipo di discriminazione, affinche' crescano cittadini consapevoli e cessino di verificarsi situazioni simili".

All'Adnkronos il rappresentante del sindacato degli studenti annuncia che: ''la prossima settimana lanceremo in Veneto una campagna contro le discriminazioni sessuali: entreremo nelle scuole con appuntato sui vestiti un triangolino rosa (quello che nei lager nazisti contraddistingueva gli omosessuali ndr). Quindi la campagna si ampliera' alle Universita' di tutta Italia''. Sulla vicenda di Vicenza, Irone spiega che: ''Nei giorni scorsi ci erano stati segnalati alcuni casi simili nelle scuole cittadine, e oggi abbiamo letto di questo ultimo caso sul giornale. E' sconcertante che succedano cose del genere nell'epoca in cui viviamo''.

''Ogni anno, ogni 17 maggio (giornata mondiale contro l'omofobia) la Rete degli Studenti medi e l'Unione degli Universitari organizza iniziative in tutte le scuole per rilanciare la lotta contro l'omofobia - ricorda - ma oggi piu' che mai ci sentiamo di dire che per noi il 17 maggio e' tutti i giorni dell'anno. Per noi il 17 maggio e' tutto l'anno: basta omofobia" lo slogan usato dagli studenti lo scorso martedi' 20 novembre, quando a Roma un ragazzo di 15 anni e' arrivato a togliersi la vita''.

"Pensiamo che l'amore vada oltre gli stereotipi, e notiamo con sconcerto che e' ancora troppo diffuso il sentimento dell'omofobia che, soprattutto nelle scuole superiori, impedisce a ragazzi della nostra eta' di vivere serenamente il loro orientamento. L'Europa sara' costretta a chiederci una legge contro l'omofobia? continua Irone - il nostro paese e' agli antipodi per quanto riguarda gli strumenti giuridici per combattere episodi come questi. Non possiamo piu' aspettare. Noi a tutto questo diciamo "basta".Solidarieta' all'ennesima vittima, e solidarieta' a tutte quelle che ogni giorno portano ancora questi nomi''.


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