Zaia: ''Arriva Equiveneto con regole decise da noi. Ma le tasse vanno pagate lo stesso''

Il presidente della Regione Veneto, Luca ZaiaIl presidente della Regione Veneto, Luca Zaia
ultimo aggiornamento: 14 maggio, ore 16:15
Riese Pio X - (Adnkronos) - ''Noi potremo lavorare solo se ci sar una vera autonomia'' ha affermato il governatore. E sul fronte di una possibile trattativa con Roma ha spiegato che ''sar serena fin quando ci saranno i termini per trattare, altrimenti sar dura''


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Riese Pio X (Treviso), 14 mag. - (Adnkronos) - (dall'inviato Dario Converso) - ''Noi il disegno di legge per 'Equiveneto' ce l'abbiamo pronto da 6-7 mesi, abbiamo atteso e stiamo attendendo perche' non ci piace diventare i gabellieri di Roma che vanno a pretendere i pagamenti da parte di Roma. Questo non ci va. Ci piace invece pensare che i conti si pagano, ma con le regole che stabilisce il Veneto''. Lo ha annunciato il governatore del Veneto, Luca Zaia oggi nel corso dell'inagurazione di un'opera idraulica nel trevigiano.

''Oggi e' bene ricordare che se avessimo Equitalia-Veneto dovremmo applicare le regole che sono state applicate fino ad oggi, cambierebbe solo il nome dell'esattore'', ha spiegato Zaia.

E quindi il governatore del Veneto spiega che secondo lui le regole da cambiare sono: ''Innanzitutto l'aggio, e quindi la riduzione di questo 9% di interessi puo' essere una prima sfida; la seconda e' che il sistema Veneto non porti piu' alle 'cartelle pazze'; la terza l'operazione cortesia, quindi le lungaggini: perche' pratiche rimaste nei cassetti per anni si trasformano poi per chi deve pagare in maggiori costi, e infine se fossi io a gestirla non farei trovare l'ipoteca a sorpresa sulla casa, senza che il proprietario lo sappia''.

''Detto questo -ha tenuto a sottolineare Zaia- e' bene ricordare che Equitalia oggi in Veneto vale 480 dipendenti e si parla di 700 mila pratiche: quindi, non si puo' far credere ai cittadini che da domani con Equiveneto non si paghera' piu' quanto dovuto perche' e' altrettanto vero che vanno all'incasso pagamenti di contributi non pagati ai lavoratori dagli imprenditori; si va all'incasso di sentenze passate ingiudicato dove c'e' qualcuno che deve pagare un debito nei confronti dello Stato''.

''Quindi non passi l'idea che non si pagano piu' le tasse, che non si pagano piu' i debiti che si hanno, ma invece il governatore del Veneto vuole essere al fianco dei cittadini e non obbligarli a pastoie burocratiche o cartelle pazze o a lungaggini che pesano solo in interessi. E' sacrosanto il dogma che le tasse vanno pagate -ha ribadito Zaia- vorrei ricordare che Equitalia e' al 51% dell'Agenzia delle Entrate e al 49% dell'Inps perche' appunto va ad incassare i contributi non pagati''.

Per il presidente del Veneto quindi non c'e' dubbio: ''Noi con Equiveneto potremo lavorare solo se ci sara' una vera autonomia: i veneti debbono avere regole definite dal Veneto non da Roma''.

Zaia comunque stigmatizza le violenze compiute nei confronti di Equitalia e dei suoi dipendenti: ''I lavoratori sono tutti uguali, quindi vedere lavoratori contro lavoratori non mi piace''. E conclude ribadendo che comunque ''le regole per quanto riguarda Equitalia vanno cambiate con regole decise da noi''. E sul fronte di una possibile trattativa con Roma il governatore del Veneto spiega che ''sara' serena fin quando ci saranno i termini per trattare, altrimenti sara' dura''.


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