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Prezzo base dell'offerta 30 euro per ogni tonnellata di Co2

I vicentini Cismon, Caltrano e Lusiana battono all'asta i crediti di carbonio

ultimo aggiornamento: 26 luglio, ore 11:54
La vendita si inserisce nel progetto 'Carbomark' portato avanti dalle Regioni Veneto e Friuli Venezia Giulia insieme alle universit di Padova e Udine per creare un mercato volontario che aiuti gli enti locali a massimizzare le entrate attraverso la gestione sostenibile dei propri boschi


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Venezia, 26 lug. - (Adnkronos) - Per la prima volta in Italia, tre comuni vicentini hanno venduto all'asta crediti di carbonio, ottenuti grazie alla gestione sostenibile dei loro boschi. La vendita dei crediti si inserisce nel progetto 'Carbomark' portato avanti dalle Regioni Veneto e Friuli Venezia Giulia insieme alle universit di Padova e Udine per creare un mercato volontario dei crediti di carbonio che aiuti gli enti locali a massimizzare le entrate attraverso la gestione sostenibile dei propri boschi.

Protagonisti i comuni di Cismon, Caltrano e Lusiana, proprietari di tre boschi (rispettivamente di 642, 897 e 1.230 ettari), gestiti secondo gli standard del Pefc, il pi importante schema mondiale di certificazione delle foreste gestite in modo sostenibile. I tre enti locali hanno deciso di mettere all'asta i crediti di carbonio prodotti grazie ai loro boschi: 100 tonnellate di Co2 ciascuno.

Il prezzo base dell'offerta di 30 euro per ogni tonnellata di Co2. Per fare un confronto, sul mercato volontario non regolamentato, il prezzo si aggira attorno al mezzo dollaro per tonnellata. Nel mercato obbligatorio del carbon market previsto dagli accordi di Kyoto il prezzo di 10-12 euro. In tale contesto i crediti di carbonio generati sono stati proposti dagli attori del progetto 'Carbomark' come un indicatore indiretto degli impegni aggiuntivi assunti volontariamente dai proprietari boschivi (come la certificazione di gestione forestale sostenibile Pefc) a dimostrazione della volontaria implementazione di 'best practice' di gestione forestale associate ai benefici ambientali correlati.

Le due Regioni, grazie a questo progetto finanziato dall'Unione europea, hanno potuto creare una lista di venditori di crediti di carbonio e una lista di potenziali clienti: per far parte di questa seconda lista, le aziende dovevano aver sviluppato interventi di efficienza energetica. A certificare la trasparenza dell'asta, un registro dei crediti finalizzato a monitorare le transazioni delle quote di carbonio tra venditori/assorbitori e acquirenti/emettitori (per impedire la doppia vendita dei crediti medesimi) e un modello messo a punto dal dipartimento territorio e sistemi agro-forestali dell'universit di Padova che ha permesso di calcolare la quantit di Co2 assorbita dai boschi dell'altopiano di Asiago.

Ad aggiudicarsi l'asta, due aziende della zona: la Fratelli Zuccato srl e la Etra Spa, che hanno acquistato i crediti di Co2 rispettivamente a 30 e a 40 euro a tonnellata. Un risultato straordinario perch testimonia come sempre pi le aziende si preoccupino di ridurre oltre che compensare il proprio impatto ambientale anche come strumento (virtuoso) di marketing. Da parte loro i tre Comuni si impegnano a mantenere per un periodo di 30 anni la capacit di assorbimento di anidride carbonica dei loro boschi.

L'iniziativa sar presto ripetuta: luned 30 luglio, infatti, il Comune di Mel mette all'asta le 317 tonnellate di crediti di carbonio provenienti dalla gestione sostenibile della propriet forestale comunale. Sono gi state invitate tutte le aziende aderenti al mercato carbomark, alle quali sono state consegnate le relazioni di calcolo delle emissioni. I margini di crescita futuri sono enormi. Per capirlo, basta un dato: i tre boschi coinvolti nella prima asta avevano un'estensione di 2.800 ettari. Un'area che rappresenta appena il 2% della superficie boschiva certificata Pefc di Veneto e Friuli Venezia Giulia.


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