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Ogni famiglia italiana butta in media circa 200 grammi di cibo a settimana

Il Ministero dell'Ambiente avvia strategia nazionale contro lo spreco alimentare

ultimo aggiornamento: 18 dicembre, ore 14:41
Il 5 febbraio 2014 saranno convocati a Roma gli Stati generali


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Roma, 18 dic. - (Adnkronos) - Con l'istituzione del gruppo di lavoro di prevenzione dello spreco alimentare decolla la strategia del ministro dell'Ambiente Andrea Orlando contro il cibo che finisce nella spazzatura, progetto che rientra nel Piano nazionale di prevenzione dei rifiuti presentato lo scorso ottobre. L'Italia si dota cos di un Programma nazionale di prevenzione degli sprechi alimentari (Pinpas) e su iniziativa del gruppo di lavoro coordinato da Andrea Segr, il 5 febbraio 2014 saranno convocati a Roma gli Stati generali contro lo spreco alimentare in Italia. Il 5 febbraio diventa cos la Giornata nazionale contro lo spreco alimentare in Italia.

Fra le priorit, l'istituzione dell'Anno europeo contro lo spreco nel 2015, in concomitanza con l'Expo di Milano e, ad aprile 2014, la presentazione del Piano Nazionale di Prevenzione dello Spreco definito con la Consulta. Secondo il Rapporto 2013 sullo spreco domestico dell'Osservatorio Waste Watcher, ogni famiglia italiana butta in media circa 200 grammi di cibo a settimana: il risparmio complessivo possibile ammonterebbe dunque a circa 8,7 miliardi di euro. Secondo i monitoraggi di Last Minute Market, inoltre, in un anno si potrebbero recuperare in Italia 1,2 milioni di tonnellate di derrate che rimangono sui campi, oltre 2 milioni di tonnellate di cibo dall'industria agro-alimentare e pi di 300mila tonnellate dalla distribuzione.

''Prevenire lo spreco non soltanto un'occasione da cogliere per redistribuire risorse a chi ne ha pi bisogno - dichiara il ministro dell'Ambiente Andrea Orlando - ma rappresenta anche un modo per combattere lo sperpero inutile di risorse naturali come terra, acqua ed energia utilizzate nei diversi anelli della filiera che vanno dal campo fino alla tavola. La strategia per contrastare lo spreco alimentare parte integrante del Piano nazionale di prevenzione dei rifiuti che abbiamo presentato a ottobre e si inserisce anche nel filone delle iniziative che il ministero dell'Ambiente legher all'Expo2015 di Milano''.

Il gruppo di lavoro coordinato da Andrea Segr, docente all'Universit di Bologna, fondatore e presidente di Last Minute Market e promotore della campagna europea ''Un anno contro lo spreco'', e composto dallo scienziato Vincenzo Balzani; dalla regista Maite Carpio, fondatrice dell'onlus Agenda Sant'Egidio; dall'attore Giobbe Covatta e dalla scrittrice Susanna Tamaro. Il gruppo sar il motore di elaborazione del Pinpas che "sar il portato di un'elaborazione congiunta - spiega Andrea Segr - da svilupparsi in una vera e propria Consulta composta da enti, associazioni, organizzazioni e imprese. Tutti gli attori della filiera e le organizzazioni attive nella lotta agli sprechi alimentari che vogliono dare il proprio contributo saranno chiamati a esprimere indicazioni e buone pratiche".

L'obiettivo del primo incontro sar raccogliere il parere degli stakeholders per la definizione del Pinpas, previsto per la primavera 2014. La riunione si articoler in tre fasi di lavoro: confronto sugli sprechi alimentari lungo la filiera, dalle cause ai dati disponibili alle misure in atto a livello internazionale per combattere lo spreco; proposta di una campagna nazionale contro lo spreco alimentare rivolta ai consumatori; esame delle soluzioni ottimali da adottare per combattere lo spreco alimentare in Italia.

La prima riunione della Consulta, che si chiuder con un Protocollo di Intesa, sar strutturata in sessioni tematiche precedute dalla presentazione del ''Piano di lavoro''. Il Pinpas avr il compito di delineare gli aspetti che riguardano la prevenzione degli sprechi alimentari e si concentrer sulla definizione di misure volte a ridurne la quantit. Attraverso la promozione della prima campagna di sensibilizzazione nazionale contro lo spreco alimentare in Italia, il Pinpas potr incidere anche sul piano domestico, fra il frigorifero e la pattumiera di casa, dove lo spreco alimentare arriva a toccare lo 0,5 % del Pil.


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