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In Toscana investimenti per 50 milioni nella difesa del suolo nel corso del 2014

ultimo aggiornamento: 07 gennaio, ore 12:28
In programma 110 interventi per la mitigazione del rischio idraulico e idrogeologico


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Firenze, 7 gen. - (Adnkronos) - 110 interventi per oltre 50 milioni di euro: questo il pacchetto complessivo di opere che saranno realizzate nel 2014 in Toscana per la mitigazione del rischio idraulico e idrogeologico. E' quanto emerge dal documento annuale per la difesa del suolo che stato approvato dalla Giunta regionale.

Il documento rappresenta una novit assoluta che viene introdotta da quest'anno grazie alle recenti normative regionali in materia di difesa del suolo: in pratica si tratta di un unico atto con il quale vengono selezionati e programmati gli interventi di difesa del suolo da realizzare in Toscana sulla base di requisiti di urgenza e cantierabilit.

Il documento prevede anche fondi da destinare alla creazione di un parco progetti che potr essere utilizzato per programmare gli interventi nel 2015.

"Siamo la prima Regione -spiega l'assessore all'ambiente Anna Rita Bramerini- a dotarsi di uno strumento di programmazione per interventi di prevenzione del rischio idrogeologico. Non un libro dei sogni, ma un piano dettagliato che indica precise priorit e destina risorse certe: pi di 50 milioni per il prossimo anno e per dare la misura del nostro sforzo sottolineo che il Governo nazionale stanzier, per tutto il Paese, 30 milioni. Per noi la difesa del suolo diventata una priorit''.

''In questi anni i cittadini e il territorio toscano - prosegue l'assessore Bramerini - hanno pagato un prezzo altissimo per le alluvioni che hanno colpito a pi riprese le nostre province. Con il piano che abbiamo approvato ogni anno potremmo intervenire per ridurre i rischi evitando che si agisca solo dopo il verificarsi dei danni''.

Dal 2010 a oggi sul settore sono stati investiti 173 milioni, inoltre stata data significativa risposta anche alle ondate alluvionali che a pi riprese hanno colpito varie aree della regione. Ma anche a fronte di questo lavoro molto ancora resta da fare.

E per capire esattamente cosa e dove, nei mesi scorsi si sviluppato un complesso e sistematico lavoro di ricognizione compiuto dalla Regione insieme a Province, comuni, consorzi di bonifica che ha permesso di individuare nella regione molti interventi che hanno carattere di necessit e urgenza: un fabbisogno notevole, che si lega alle caratteristiche di una regione particolarmente esposta al rischio idraulico e idrogeologico, basti pensare, che, sulla base dei piani delle autorit di bacino, ben il 20% del territorio da considerarsi potenzialmente interessato da fenomeni alluvionali.

Di questi interventi una prima, significativa tranche, trover adeguata risposta gi nel 2014. I 106 interventi che sono stati inseriti nel documento sono stati selezionati in relazione alla loro efficacia rispetto alla mitigazione del rischio e sulla base delle caratteristiche di cantierabilit, visto che i lavori dovranno partire nel 2014.

Il maggior numero di interventi (51 per oltre 25 milioni di euro) riguarda il bacino dell'Arno, 35 si riferiscono al bacino Toscana nord e 20 al bacino Toscana sud e costa. I 46 interventi di progettazione, per un totale di 2 milioni e 451.000 euro, riguardano in 12 casi il Bacino dell'Arno, in 24 il bacino Toscana nord e in 10 il bacino Toscana sud e costa.

Bacino dell'Arno - Il rischio idraulico legato al bacino dell'Arno considerato una priorit assoluta per il documento sulla difesa del suolo. Per quest'area sono ammessi a finanziamento 51 interventi su un totale regionale di 106 e sono ammesse a finanziamento 12 attivit di progettazione ed indagine su un totale regionale di 46.

Tra gli interventi previsti si segnalano in particolare: la sistemazione idraulica del torrente Esse a Monte San Savino finalizzata alla riduzione del rischio idraulico del territorio, la realizzazione di interventi di sistemazione dell'argine sul fiume Elsa a Certaldo e sul rio dei Cappuccini nel comune di Empoli, utili ad evitare il pericolo di collasso delle strutture stesse; la realizzazione delle Casse di espansione sul fiume Era nei Comuni di Pontedera e Ponsacco.

E ancora la realizzazione di interventi di ripristino ed adeguamento delle arginature e delle sezioni idrauliche dei torrenti Ombrone, Pescia di Collodi e Brana nella provincia di Pistoia. Si segnalano infine due importanti interventi finalizzati alla riduzione del rischio idraulico dei Comuni di Quarrata (Pt) e Prato attraverso la realizzazione delle casse di espansione sul torrente Stella (localita' Pontassio) e sull'Ombrone pistoiese (Ponte a Tigliano).

Per quanto riguarda le attivit di progettazione ed indagine a finanziamento nel corso del 2014 si segnalano in particolare per l'importanza strategica che rivestono le progettazioni delle casse di espansione di Figline Valdarno (Prulli e Leccio) e delle casse di espansione nella provincia di Pistoia sui torrenti Ombrone, Bure e Brana.

Bacini Toscana nord, costa e sud - Per queste aree si evidenziano in particolare i lavori di messa in sicurezza del torrente Carrione (Carrara), il secondo stralcio degli interventi di riduzione del rischio idraulico dell'abitato di Aulla, a completamento dei lavori gi avviati nel corso del 2013 e finalizzati alla messa in sicurezza del centro abitato di Aulla duramente colpito, nell'ottobre del 2011 dall'alluvione del fiume Magra; la messa in sicurezza di movimenti franosi interessanti i centri di Camporgiano e Coreglia Antelminelli, gli interventi di riduzione del rischio idraulico prodotto dal Fiume Cecina e dal Torrente Ugione rispettivamente nel Comune di Cecina e nel tratto urbano di Livorno, attraverso opere di consolidamento ed adeguamento delle strutture arginali.

Tra le opere pi significative si segnala inoltre il ripristino di briglie e difese spondali del fiume Albegna, finalizzate alla mitigazione del rischio idraulico in alcuni dei comuni del grossetano colpiti nel novembre del 2012 da una grave alluvione e la regimazione idraulica del Torrente Oriato nel comune di Sarteano a Siena da realizzarsi attraverso adeguamenti delle strutture arginali e delle sezioni del corso d'acqua.


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