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Mobilit, sindaci in campo per rendere ciclabile l'Italia "Occorre rivedere il codice"

ultimo aggiornamento: 31 ottobre, ore 15:18
Roma - (Adnkronos) - Proposte modiche che potrebbero trasformare radicalmente lo stato delle strade italiane in una bozza dell'Anci per il ministero dei Trasporti, che l'Adnkronos in grado di anticipare


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Roma, 31 ott. (Adnkronos) - I sindaci scendono in campo per rendere ciclabile l'Italia. In una bozza dell'Anci per il ministero dei Trasporti e infrastrutture, che l'Adnkronos in grado di anticipare, vengono proposte delle modifiche al Codice della strada, attualmente in fase di 'revisione' alla commissione Trasporti della Camera, che se adottate potrebbero trasformare radicalmente lo stato delle strade italiane, almeno in ambito urbano.

Il documento, presentato oggi durante una riunione ristretta nella sede romana dell'Anci, prevede una serie di misure che rispondono a un principio di base, esplicitato nella premessa: occorre "procedere a una revisione organica del Codice per favorire la mobilit ciclistica e pedonale in citt. Il Codice deve ispirarsi esplicitamente ai principi di mobilit sostenibile", fino a ribaltare l'onere della prova in caso di incidente: "l'utenza debole va tutelata attribuendo l'onere della prova al soggetto meno vulnerabile".

Sono molte le misure proposte: al primo punto, "tracciare una corsia ciclabile in continuit" sulle strade urbane nella mano destra; il posizionamento avanzato ai semafori (e la loro ristrutturazione con una lanterna specifica per i ciclisti) rispetto agli altri veicoli, per favorire la ripartenza al verde (il cosiddetto 'advanced case', ndr).

Ancora: La previsione di parcheggi a spina di pesce sulla mano sinistra per favorire le corsie ciclabili su quella destra; il doppio senso di circolazione "sempre ammessa e senza vincoli di larghezza minima" per le biciclette in vie a senso unico; cessazione dell'obbligo di uso delle piste ciclabili, cos come di quello di pedalare sul bordo della carreggiata (quindi sorpasso autorizzato).

Viene finalmente sciolto il nodo dell'infortunio in itinere: "lo spostamento in bici casa-lavoro e per ragioni di servizio -si legge nel documento- deve essere riconosciuto dall'Inail alla pari del trasporto pubblico"; viene favorito il parcheggio negli spazi condominiali, togliendo al condominio la potest di vietarlo; il limite di velocit in ambito urbano va portato da 50 a 30 km/h. Secondo quanto si apprende, questa misura sar inserita entro dicembre nel decreto ministeriale che fissa le linee guida del nuovo Codice della strada.

Infine, viene proposta una profonda revisione dell'"arredo delle zone residenziali, ovvero delle "aree del centro storico e di altri quartieri di viabilit locale, privi di strade di attraversamento. In essi -si legge- si vuole favorire al massimo la circolazione dell'utenza debole e indurre i conducenti di auto e moto a mantenere una andatura estremamente prudente e moderata. Si vuole favorire la sosta e il riposo del pubblico, le attivit di pubblico esercizio nella via, in generale il passeggio, lo shopping, e momenti di incontro". In una frase, far diventare davvero europee le nostre citt.


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