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L'Ifi chiede al Governo chiarezza normativa, stabilit dei provvedimenti, salvaguardia delle produzioni nazionali ed europee

Oltre 1.500 posti di lavoro a rischio nell'industria fotovoltaica

ultimo aggiornamento: 04 aprile, ore 17:32
Lo stato di crisi si venuto a creare da quando sono iniziate a circolare le bozze di un probabile nuovo Conto Energia che paventa una drastica riduzione degli incentivi destinati al settore


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Monza, 4 apr. (Adnkronos) - Il Comitato Ifi-Industrie Fotovoltaiche Italiane, denuncia l'aggravarsi dello stato di crisi che si venuto a creare da quando sono iniziate a circolare le bozze di un probabile nuovo Conto Energia che paventa una drastica riduzione degli incentivi destinati all'industria del fotovoltaico: il mercato si fermato, gli ordinativi sono stati bloccati e oltre 1.500 posti di lavoro sono a rischio gi dalle prossime settimane. ''La situazione pi grave di quanto si possa immaginare: la maggior parte dei nostri associati ha gi iniziato a chiamare la cassa integrazione per preservare le proprie imprese da conseguenze che andranno peggiorando se continuer questa situazione di incertezza normativa'', dichiara Alessandro Cremonesi, Presidente Ifi .

Secondo Cremonesi, i contenuti delle bozze del nuovo Conto Energia che stanno circolando dimostrerebbero che il Governo italiano sta andando nella direzione dello smantellamento dell'industria nazionale del fotovoltaico. ''In assenza di provvedimenti immediati e mirati alla salvaguardia della competitivit italiana ed europea nei confronti di quella cinese - spiega - non avremo pi un'industria nazionale e verranno lasciati a casa non solo i nostri lavoratori ma gli oltre 100.000 addetti dell'indotto e dell'attivit di realizzazione di impianti fotovoltaci''. L'Ifi chiede invece al Governo chiarezza normativa, stabilit dei provvedimenti, salvaguardia delle produzioni nazionali ed europee.


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