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Acquedotti a rischio amianto, a Bologna 10mila fibre a lt disperse in acqua

ultimo aggiornamento: 15 ottobre, ore 15:56
Lo racconta un documentario diretto da Giuliano Bugani e Daniele Marzeddu (VIDEO)


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Roma, 15 ott. - (Adnkronos) - Quasi tutti gli acquedotti pubblici in Italia sono in cemento-amianto e Bologna possiede circa 1.800 km di queste tubature dello stesso materiale che disperdono nell'acqua 10mila fibre a litro. A lanciare l'allarme degli acquedotti "H2A. L'amianto nell’acquedotto", un documentario di poco pi di 30 minuti che racconta la situazione delle tubature della citt bolognese che sar proiettato in anteprima nazionale questa sera e da domani disponibile sul web.

Il documentario stato diretto da Giuliano Bugani e Daniele Marzeddu, con le riprese di Salvo Lucchese, le musiche di Pasquale Pettrone e Maudit Production, e realizzato grazie all'iniziativa dell’Associazione Orfeonica di Bologna e all'azione di crowdfunding di cittadini e associazioni attraverso il sito di giornalismo partecipativo pubblicobene.it e verr distribuito in licenza creative commons.

Gi nel 2008, spiega all'Adnkronos Bugani, uno dei due registi, “abbiamo realizzato un documentario sui lavoratori esposti all'amianto dal titolo 'Anno 2018: verr la morte' perch proprio tra il 2015 e 2020 sono previsti in Europa 500mila morti per tumore al polmone”. Proiettato nell'agosto del 2012, il documentario che “ha vinto 10 festival”, ha suscitato l'interesse del pubblico soprattutto in relazione all'acquedotto di Bologna.

Attraverso la formula di crowdfunding “abbiamo racimolato poche centinaia di euro e l'anno scorso, a novembre, abbiamo iniziato le riprese. Per prima cosa abbiamo cercato di intervistare tutte le istituzioni bolognesi: dal sindaco, Virginio Merola agli assessori interessati, fino ai consiglieri di maggioranza e opposizione”. Il risultato? “Alcuni non hanno risposto, ad altri invece, come il primo cittadino, non interessava l'argomento. Gli unici a rispondere sono stati Pasquale Caviano di Centro democratico e Massimo Bugani, capogruppo del Movimento 5 stelle”.

“Neanche Hera, che gestisce l'acquedotto, ha risposto al nostro invito”. Per questo, racconta il regista, “ abbiamo deciso di intervistare i cittadini: "il 99% non a conoscenza del problema”. Quanto agli esperti, sia il presidente dell'Associazione esposti amianto, Vito Totire, sia Luciano Mutti, oncologo di Vercelli, che Morando Soffritti, direttore scientifico dell'Istituto Ramazzini, “concordano che la fibra di amianto ingerita fortemente cancerogena”. Inoltre, “abbiamo documentato la difficolt a reperire i dati da chi controlla le acque, ossia Asl, Arpa ed Hera”.

A giugno 2013, Bugani sottolinea che “sono stati forniti dei dati dall'Asl relativi ad alcune strade del centro bolognese che hanno registrato 10mila fibre di amianto per litro. Secondo studi americani il pericolo c' da 70mila fibre a litro a salire, mentre secondo i nostri esperti basta anche solo una fibra ingerita”. Resta comunque un problema: “quasi tutti gli acquedotti italiani sono in cemento amianto e in pochi ne sono a conoscenza".


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