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Clima, difficile accordo sull'estensione del Kyoto2

ultimo aggiornamento: 17 maggio, ore 13:09

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Bonn, 17 mag. (Adnkronos) - Nuove nubi a Bonn sull'ultimo round di colloqui internazionali sul cambiamento climatico. Da una parte l'Europa, dall'altra i paesi in via di sviluppo: sul tavolo il futuro del protocollo di Kyoto che, secondo i termini della piattaforma concordata nei colloqui di Durban del dicembre scorso, si sarebbe dovuto estendere prima della sua scadenza, trovando un accordo tra tutte le nazioni per un suo perfezionamento entro il 2015 e la sua successiva promulgazione fissata per il 2020.

A Bonn le due settimane di incontri hanno l'obiettivo di arrivare ad un testo concordato per il nuovo documento e il perfezionamento di cruciali dettagli, come l'estensione della cos detta 'Kyoto2' e su come questa dovr essere applicata dai Paesi che hanno firmato il trattato. I negoziatori si sono per divisi sulla durata del periodo di applicabilit del 'Kyoto2', con i Paesi in via di sviluppo che insistono perch sia fissato in 5 anni mentre la Ue vuole invece che sia esteso a 8 anni. Una durata che dovrebbe pi agevolmente consentire la sostituzione del 'Kyoto2' con il nuovo trattato che sar pronto nel 2020.

I negoziatori che rappresentano il gruppo dei Paesi meno sviluppati (PMS) e l'Alleanza dei piccoli Stati insulari si sono trovati d'accordo nell'affermare che l'estensione a 8 anni potrebbe consentire ai Paesi pi industrializzati di ritardare gli interventi finalizzati alla riduzione delle emissioni e che la mancata adesione all'ipotesi dei 5 anni potrebbe minare l'alleanza tra l'Europa e i Paesi pi poveri.


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