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Una bomba inquinante che rappresenta il 37% dell'immondizia presente nel Mar Mediterraneo e che invade anche il suolo

E' guerra ai mozziconi in strada, Parlamento e sindaci contro le 'bionde'

ultimo aggiornamento: 19 marzo, ore 11:59
La commissione Ambiente ha ripreso l'esame una proposta di legge presentata esattamente due anni fa, il 19 marzo del 2010, che prevede la raccolta differenziata in speciali contenitori delle 'cicche' di sigarette, classificate come rifiuti speciali


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Roma, 19 mar. (Adnkronos) - Non solo i sindaci impegnati in prima linea contro chi getta i mozziconi di sigarette per strada. Anche il Parlamento si mobilita contro questa abitudine cos poco ecologica, con una proposta di legge presentata esattamente due anni fa, il 19 marzo del 2010, e tornata d'attualit proprio gioved scorso, quando la commissione Ambiente ne ha ripreso l'esame.

Autrice dell'iniziativa la deputata del Pdl Giulia Cosenza, che insieme ad altri 34 colleghi del centrodestra e del centrosinistra prevede la raccolta differenziata in speciali contenitori dei mozziconi, classificati come rifiuti speciali, e la creazione presso il ministero dell'Ambiente di un Fondo con una dotazione di 5 milioni di euro da finanziare attraverso l'aumento del prezzo del pacchetto di 'bionde'. Dal Fondo potranno attingere i Comuni per installare sul territorio gli speciali raccoglitori per le 'cicche'.

Nel riprendere l'esame del provvedimento, il presidente della commissione Ambiente, Angelo Alessandri, lo ha abbinato ad un'altra proposta presentata dal deputato del Pdl Simeone Di Cagno Abbrescia, che invece punta alla raccolta differenziata delle gomme da masticare e ad una campagna di informazione sull'inquinamento ambientale e sui danni economici derivanti dalla loro dispersione nel suolo.

Tornando ai mozziconi di sigaretta, insieme ai resti dei prodotti da fumo in generale, rappresentano, sottolineano gli autori della proposta di legge, una minaccia per l'ambiente e per la salute. La lista degli elementi nocivi lunga: nicotina, benzene, gas tossici come ammoniaca e acido cianidrico, acetato di cellulosa, persino componenti radioattivi come il Polonio 210.

Insomma, una bomba inquinante che rappresenta il 37% dell'immondizia presente nel Mar Mediterraneo e che invade anche il suolo: 72 miliardi di 'cicche' disperse ogni anno nell'ambiente dai 13 milioni di fumatori italiani, pari a quasi 200 milioni di mozziconi al giorno, insieme a 3mila 600 tonnellate di cenere.

Un'emergenza, sottolineano ancora i firmatari della proposta di legge, da affrontare con 'armi' speciali, quali la raccolta differenziata, e, naturalmente, con sanzioni pecuniarie che nel provvedimento bipartisan fino a 500 euro per chi disperde i mozziconi di sigaretta sul suolo e nel mare.

Sanzioni che, per la verit, sono pi soft rispetto a quelle previste dal decreto sicurezza varato dal Parlamento nel 2009 e che arrivano fino a mille euro per chi sporca l'ambiente con sigarette e sigari. La norma anti-cicche del decreto sicurezza introduce l'articolo 34-bis del Codice della strada creando un nuovo illecito amministrativo: chi 'insozza' ( il termine usato nel provvedimento) le strade pubbliche gettando rifiuti o altri oggetti dai veicoli sia in sosta che in movimento rischia una multa fino a mille euro.

E i sindaci non hanno appunto perso tempo, emettendo ordinanze anti-mozziconi come a Trento, Varese, Erba e Parma, dove la sanzione pecuniaria per i fumatori incivili o distratti si aggira sui 300 euro, mentre un solo Comune, quello di Pollica Acciaroli nel salernitano, ha scelto il pugno di ferro fissando la penale anti-mozziconi proprio in mille euro.

I pacchetti di sigarette, inoltre, potranno essere venduti solo se contrassegnati ''in modo visibile, leggibile e indelebile'' con un simbolo che indichi chiaramente il divieto di disperdere nell'ambiente i mozziconi e l'obbligo di gettarli negli speciali raccoglitori per la raccolta differenziata. Un avviso che dovr essere esposto in modo altrettanto visibile anche dai rivenditori di articoli per fumatori, accanto a quello sugli effetti nocivi per l'ambiente e la salute derivanti dalle sostanze chimiche presenti nei mozziconi dei prodotti da fumo. Le multinazionali del tabacco, infine, dovranno collaborare con il ministero dell'Ambiente per realizzare campagne di informazione e di sensibilizzazione dei fumatori sui danni prodotti dalle 'cicche' disperse sul suolo e in mare e sull'obbligo della raccolta differenziata per i mozziconi.


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