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''I volti dei piccoli innocenti sono un appello silenzioso alla nostra responsabilit''

Il monito del Papa: ''Se l'uomo si degrada, si degrada l'ambiente in cui vive''

Benedetto XVI (Adnkronos)Benedetto XVI (Adnkronos)
ultimo aggiornamento: 02 gennaio, ore 10:50
Benedetto XVI dedica all'ecologia la 43esima Giornata mondiale della pace e lancia un appello: ''La pace inizia rispettando chi diverso. Deponiamo tutte le armi per un mondo pi degno dell'uomo''. Clima, a Copenaghen 'accordo soft' dopo il no dei piccoli
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Citt del Vaticano, 1 gen (Ign) - ''Se l'uomo si degrada, si degrada l'ambiente in cui vive''. E’ l’appello che lancia Benedetto XVI nell’omelia della messa di Capodanno celebrata a San Pietro. La Chiesa celebra la solennit di Maria santissima Madre di Dio nonch la nella 43/ma Giornata mondiale della pace, dedicata al tema "Se vuoi coltivare la pace custodisci il creato''.

"C' un nesso strettissimo - ha detto Papa Ratzinger - tra il rispetto dell'uomo e la salvaguardia del creato. Se la cultura tende verso un nichilismo, se non teorico, pratico - ha aggiunto il Pontefice - la natura non potr non pagarne le conseguenze''.

importante, ha ribadito il Papa teologo, essere educati ''fin da piccoli'' al rispetto dell'altro, ''anche quando differente da noi'', e a una ''responsabilit ecologica basata sul rispetto dell'uomo e dei suoi diritti e doveri fondamentali''. "L'uomo capace di rispettare le creature - avverte Ratzinger - nella misura in cui porta nel proprio spirito un senso pieno della vita, altrimenti sara' portato a disprezzare se stesso e ci che lo circonda, a non avere rispetto dell'ambiente in cui vive, del creato".

Quindi il monito: la pace ''incomincia da uno sguardo rispettoso, che riconosce nel volto dell'altro una persona, qualunque sia il colore della pelle, la sua nazionalita, la sua lingua, la sua religione''. Un rispetto che, secondo il Santo padre, deve nascere da una riflessione sul ''volto di Dio e dell'uomo'', ''via privilegiata che conduce alla pace''.

E nel giorno dedicato a Maria, Papa Ratzinger sottolinea che l'icona della tenerezza della Madre di Dio ''trova il suo tragico contrario nelle dolorose immagini di tanti bambini e delle loro madri in balia di guerre e violenze: profughi, rifugiati, migranti forzati. Volti scavati dalla fame e dalle malattie, volti sfigurati dal dolore e dalla disperazione. I volti dei piccoli innocenti sono un appello silenzioso alla nostra responsabilit''.

Da qui l’invito di Benedetto XVI a ''convertirci a progetti di pace, deporre le armi di ogni tipo e impegnarci tutti insieme a costruire un mondo pi degno dell'uomo''.

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