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Ilva, Clini: "Con la nuova Aia prevista una drastica riduzione degli inquinanti"

ultimo aggiornamento: 28 settembre, ore 16:50
Legambiente Taranto: "Contro l'inquinamento l'azienda stanzi risorse adeguate"


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Roma, 28 set. -(Adnkronos) - Il ministero dell'Ambiente ha concluso oggi le attivit di lavoro sulla nuova autorizzazione integrata ambientale che prevede una drastica riduzione del carico di inquinanti rispetto all'Aia del 4 agosto 2011, con particolare riferimento alle emissioni di polveri e di benzopirene sia diffuse che convogliate.

Il gruppo di lavoro, istituito il 24 agosto 2012, composto da alcuni dei massimi esperti in materia di tutela ambientale, rappresentati dei ministeri dell'Ambiente e dello Sviluppo economico, di Ispra, dell'Istituto superiore di sanit, della Regione Puglia, della Provincia di Taranto, dei Comuni di Taranto e Statte e dell'Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente della Regione Puglia (Arpa).

Il riesame era stato disposto dal ministro Clini, sulla base: delle perizie chimico-fisica ed epidemiologica trasmesse al Ministero dalla Procura della Repubblica di Taranto nel febbraio scorso; della decisione della Commissione Europea del 28 febbraio 2012 che ha stabilito le migliori tecnologie disponibili (Bat) per le produzioni siderurgiche in Europa, ed i relativi obiettivi di qualit ambientale da rispettare a partire dal 2016.

E ancora: dei dati trasmessi nel febbraio 2012 al Ministero dalla Regione Puglia in merito al monitoraggio ambientale del benzoapirene nell'area di Taranto; delle decisioni del Tar di Lecce, che ha accolto il ricorso di ILVA contro alcune delle prescrizioni stabilite dalla Aia del 4 agosto 2011.

La documentazione predisposta dal gruppo di lavoro, che fa riferimento alle 'aree a caldo' ed ai parchi minerali dello stabilimento Ilva, individua gli obiettivi e le modalit per: adeguare da subito lo stabilimento Ilva di Taranto alle decisioni della Commissione Europea del 28 febbraio 2012 in materia di applicazione delle Bat negli impianti siderurgici europei, in anticipo rispetto alla scadenza prevista del 2016; applicare in modo puntuale le misure previste dal piano di risanamento della qualit dell'aria adottato dalla Regione Puglia, con particolare riferimento alla prevenzione dell'inquinamento nel quartiere Tamburi;u recepire gli obiettivi indicati dal Gip di Taranto per l'eliminazione dei pericoli per l'ambiente e per la salute.

Il Gruppo Istruttore stato convocato il prossimo 9 ottobre ed il parere tecnico sar emanato entro il successivo 11 ottobre. La Conferenza dei Servizi per la conclusione del procedimento, alla quale partecipano la Regione Puglia e gli Enti Locali, si terr entro il 16 ottobre 2012. Con un successivo provvedimento, ancora in fase istruttoria, verr aggiornata l'Aia del 4 agosto 2011 in riferimento alle misure ulteriori da adottare per il risanamento delle discariche interne allo stabilimento, la gestione dei rifiuti e la protezione della qualit ambientale delle acque.

Il ministro Clini ha ringraziato il gruppo di lavoro, ed ha rilevato con soddisfazione che gli esperti hanno risposto ''presto e bene'' al mandato ricevuto: ''Sono stati affrontate in modo trasparente e con competenza tutte le complesse questioni tecniche aperte, senza lasciare margini alle molte sollecitazioni per il rinvio e per i cosiddetti ulteriori approfondimenti: abbiamo gi visto che i quasi cinque anni per l'Aia precedente, con 462 prescrizioni, hanno avuto un esito contraddittorio e ''opaco'' messo in evidenza dai pronunciamenti del Tar e dalla Procura della Repubblica di Taranto. L'Autorizzazione Integrata Ambientale deve essere un documento chiaro ed esplicito, che definisca con precisione le responsabilit di ogni parte coinvolta, ognuna per la sua competenza".

''L'annuncio della disponibilit Ilva ad investire 400 milioni non ha, giustamente e ovviamente a nostro avviso, convinto la Magistratura. L'abbiamo detto e lo ripetiamo: per abbattere l'inquinamento Ilva deve stanziare risorse adeguate ed adottare un cronoprogramma stringente. E' questa l'unica strada per tenere insieme salute, ambiente e lavoro''. Lo afferma Legambiente Taranto che annuncia un sit-in per domani pomeriggio in Piazza Immacolata a partire dalle 18 con cinque proposte con altrettanti punti per cambiare Taranto: abbattere l'inquinamento; bonificare; diversificare l'economia; attuare interventi sanitari; garantire trasparenza.

''Abbattere drasticamente le emissioni inquinanti dell'Ilva e di tutti gli impianti industriali presenti nel territorio - continua Legambiente Taranto - prevedendo limiti particolarmente severi anche in considerazione del carico complessivo di inquinamento che grava sulla citta'. In particolare chiediamo che la nuova Aia per l'Ilva, partendo dall'accoglimento dei 26 punti irrinunciabili presentati da Legambiente al Ministero, debba avere come obiettivo prioritario la riduzione drastica, nei tempi pi rapidi, dell'ammontare annuo e delle concentrazioni dei vari inquinanti immessi nell'ambiente''.

Per Legambiente occorre ''bonificare finalmente le aree del Sito di Interesse Nazionale di Taranto reperendo e mettendo a disposizione fondi pubblici adeguati''. E per l'organizzazione ambientale ''non lo sono certamente i 119 milioni previsti nel Decreto per Taranto del 3 agosto scorso, e garantendo che i responsabili dell'inquinamento paghino, secondo il principio 'chi inquina paga'. Investire per diversificare l'economia tarantina creando alternative concrete al 'monopolio' dell'industria pesante''.

''Dopo le enunciazioni e le buone intenzioni - continua l'organizzazione - chiediamo fatti. E' indispensabile per l'area tarantina un accordo di programma che, al pari di quello recentemente siglato per Marghera, mobiliti investimenti adeguati, i 30 milioni previsti dal Decreto per Taranto non lo sono di certo, che garantiscano, ad esempio, il decollo e il consolidamento dell'attivit portuale nonch il progetto di Taranto Smart Area la cui copertura finanziaria ancora tutta da definire. Mettere in atto tutti gli interventi sanitari necessari (screening, indagini epidemiologiche, presidi di prevenzione e cura, ecc.) per affrontare l'emergenza sanitaria del territorio tarantino. Garantire trasparenza, controlli e monitoraggi costanti sulle decisioni che verranno prese - conclude Legambiente Taranto - a partire dalla nuova Aia), sulla loro attuazione, sul mantenimento e miglioramento degli standard ambientali definiti''.


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