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Lo evidenzia il Sesto Rapporto Annuale sul meccanismo dei titoli di efficienza energetica reso noto dall'Autorit per l'Energia

In 6 anni con i Titoli di efficienza energetica risparmiate 9,6 mln di tep

ultimo aggiornamento: 09 marzo, ore 16:52
Rispetto al 2010, gli energy manager sono raddoppiati e si registra un aumento del 28% delle societ di servizi energetici che, da sole, hanno prodotto un volume di risparmi di energia pari a circa 6 volte quelli dei distributori obbligati


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Roma, 9 mar. - (Adnkronos) - In poco pi di sei anni, dagli inizi del 2005 alla met del 2011, il sistema dei Titoli di efficienza energetica (Tee), i cosiddetti 'certificati bianchi', ha prodotto un risparmio di oltre 9,6 milioni di tonnellate equivalenti di petrolio a livello nazionale, attraverso la diffusione di tecnologie piu' efficienti nelle case, nei servizi e nell'industria. Lo evidenzia il Sesto Rapporto Annuale sul meccanismo dei titoli di efficienza energetica che illustra, in particolare, i risultati dell'ultimo anno di riferimento, 1 giugno 2010/31 maggio 2011, il sesto di operativit del meccanismo, reso noto oggi dall'Autorit per l'Energia.

Il rapporto conferma la positiva evoluzione del sistema dei 'certificati bianchi' nel produrre risparmi energetici ed economici e contribuire al raggiungimento degli obiettivi nazionali del 20-20-20. Una prima novit positiva, l'aumento del numero dei soggetti coinvolti nell'attuazione del meccanismo per la diffusione dell'efficienza energetica: rispetto al 2010, gli energy manager sono raddoppiati e si registra un aumento del 28% delle societ di servizi energetici che, da sole, hanno prodotto un volume di risparmi di energia pari a circa 6 volte quelli dei distributori obbligati.

In crescita risultano anche i titoli scambiati, a evidenziare un mercato vivace e sempre pi liquido, con una forte diminuzione della volatilit dei prezzi e del grado di concentrazione della domanda e dell'offerta. Anche la media mensile delle tonnellate equivalenti di petrolio (Tep) risparmiate in aumento, con un picco di circa 330 mila tep/mese nei primi cinque mesi dei 2011.

Il rapporto conferma inoltre il graduale riequilibrio nella ripartizione degli interventi per l'efficienza a favore del settore industriale, dove i risparmi realizzati sono quadruplicati in sei anni, passando dal 5% al 20 % del totale complessivo degli interventi compiuti.

Non mancano, tuttavia, alcune criticit; fra queste, ad esempio, le incertezze normative per la mancata definizione degli obiettivi di risparmio oltre il 2012; l'aumento del numero di soggetti coinvolti nella regolazione e gestione del sistema, con conseguenti difficolt di coordinamento, gestione e pianificazione per le amministrazioni coinvolte, allungamento dei tempi decisionali e incertezze per gli operatori, e l'indebolimento del sistema per la progressiva introduzione di ulteriori meccanismi di incentivazione, necessariamente sostitutivi per evitare il rischio di sovraincentivazioni e doppi conteggi.

Da qui alcune proposte che l'Autorit illustra nel rapporto, anche per superare criticit emergenti, quali: la complessit di gestione; gli oneri legati alla coesistenza di diversi meccanismi a sostegno all'efficienza energetica; le possibili difficolt di interazione tra i Tee ed i nuovi strumenti che si sono gradualmente aggiunti nel tempo, con particolare riferimento ai sistemi di incentivazione della cogenerazione ad alto rendimento e il futuro 'conto energia termica'.


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