Prometeo - Sostenibilit
Una situazione 'insostenibile' per le finanze dello Stato

L'Italia tra i paesi pi spreconi per l'illuminazione pubblica, un miliardo speso

ultimo aggiornamento: 08 maggio, ore 14:16
Le proposte di CieloBuio, il coordinamento per la protezione del cielo notturno


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Roma, 7 mag. - (Adnkronos) - In tema di illuminazione pubblica l'Italia, risulta essere tre i paesi pi spreconi, seconda sola alla Spagna, con una spesa energetica di un miliardo di euro. A denunciare una situazione 'insostenibile' per le finanze dello Stato ci pensa CieloBuio, il coordinamento per la protezione del cielo notturno, che in una lettera inviata al Governo suggerisce come risparmiare. Secondo dati Terna in Italia il consumo pro capite di 106 Kwh, pi del doppio della Germania (48 kwh, dati Universidad Complutense de Madrid) e quasi il triplo di Gran Bretagna (42 Kwh), Olanda e Irlanda (entrambe 40 Kwh). E non solo.

Secondo quanto riferisce CieloBuio, l'Italia risulta essere la nazione con il numero di apparecchi per area urbanizzata e potenza media installata pi alto della media europea. Senza riportare tutti al buio, ma semplicemente 'abbassandoci' al livello di altre nazioni, secondo CieloBuio possiamo arrivare a risparmiare oltre la met di quanto attualmente spendiamo, recuperando circa mezzo miliardo di euro ogni anno. CieloBuio quindi suggerisce al Governo di adottare alcune misure. Si parte dallo spegnimento di tutti gli impianti di illuminazione pubblica al di fuori del limite urbano delle citt e delle luci per i monumenti e gli edifici storici dopo le 23.

Segue l'uso a pieno regime dei riduttori di flusso, laddove esistenti, durante l'intero arco della notte e lo spegnimento di met dei punti luce delle strade italiane sempre dopo le ore 23. Il coordinamento suggerisce anche di spegnere gli impianti dei privati non connessi alla produzione e modificare il meccanismo che permette l'escalation del numero di punti luce nelle nuove urbanizzazioni. Si consiglia anche l'imposizione di: una tempistica per ottenere, entro il 2015, il dimezzamento dei consumi, ovvero di un consumo pro capite di 50 kwh/anno o meno e di un flusso luminoso pro capite di 1000 lumen, da diminuire ulteriormente negli anni successivi e efficaci norme tecniche per la limitazione dell'inquinamento luminoso e per il risparmio energetico.


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