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Il Bel paese fanalino di coda dell'Unione Europea

Pari opportunit tra i sessi: l'Italia pu fare molto di pi anche sul fronte della sicurezza

ultimo aggiornamento: 01 aprile, ore 15:01
Mara Carfagna: "In Italia il 33% ricercatori donna ma solo 20% al vertice". La sanit il settore dove si registrano pi infortuni


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Firenze, 1 apr. (Adnkronos Salute/Ign) - "Secondo un rapporto del 2009 della Commissione europea sulla parit di genere nella scienza, le donne rappresentano il 33% dei ricercatori italiani, ma solo il 20% raggiunge le posizioni di leadership". Lo afferma il ministro per le Pari opportunit, Mara Carfagna, in un'intervista pubblicata sul portale della Federazione nazionale degli Ordini dei medici (Fnomceo), in occasione del convegno 'Leadership in sanit: interpretazione al femminile, innovazioni, opportunit, in corso a Firenze. Per contrastare il fenomeno, a settembre 2010 il ministro Carfagna - insieme al ministro dell'Istruzione, dell'Universit e della Ricerca, Mariastella Gelmini - ha siglato un'intesa "finalizzata proprio ad elaborare misure concrete per conseguire la parit di genere nella scienza e favorire - conclude la Carfagna - l'avanzamento delle carriere delle donne".

Ma non solo il settore della ricerca a penalizzare il gentil sesso. In Italia, infatti, l’occupazione femminile al di sotto della media Ue27 (nel 2009 tassi di occupazione rispettivamente del 46,4% e del 58,6%). Triste scenario confermato anche dall'ultimo Rapporto del Word Economic Forum sulle differenze di genere di 114 Paesi dove l'Italia continua a perdere posizioni nella classifica. Con il suo 74mo posto, due in meno rispetto al 2009, il Bel paese il fanalino di coda dell'Unione Europea, seguita, tra i Paesi avanzati, solo dal Giappone ma preceduta da Repubblica Domenicana, Vietnam, Ghana, Malawi, Romania e Tanzania.

Quanto alla sicurezza, gli infortuni sono in calo ma la situazione deve ancora migliorare. Secondo dati Inail, infatti, nel 2009 gli infortuni femminili sul lavoro sono stati circa 244mila, in calo appena del 2,5% rispetto al 2008. Mentre per gli uomini il calo del 12,6%. I settori pi a rischio? Le attivit maggiormente interessate dagli infortuni in occasione di lavoro risultano essere quelli del terziario: Sanit (12,8%), Commercio (10,3%), Servizi alle imprese (10,2%) e Alberghi e Ristoranti (8,5%).


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