Prometeo - Sostenibilit
Sostenibilit, stili di vita, modelli di citt e rinnovamento delle aree urbane sono le nuove aspettative della societ

Puntare su specializzazione e compatibilit per uscire dalla crisi economica

ultimo aggiornamento: 09 agosto, ore 16:18
Per Stefano Cordero di Montezemolo direttore European School of Economics l'Italia deve "cambiare modello di sviluppo"


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Roma, 9 ago. - (Adnkronos) - Uscire dalla crisi ''cambiando modello di sviluppo''. Ne convinto Stefano Cordero di Montezemolo direttore European School of Economics, secondo cui l'Italia deve riacquistare la ''capacit di scegliere'' e allocare le risorse pubbliche puntando sulla ''specializzazione e sulla compatibilit''.

Dalla crescita finanziata con il debito, spiega l'economista all'Adnkronos, ''occorre passare ad un nuovo disegno di politica industriale. Il pubblico deve anzitutto recuperare la capacit di decidere dove concentrare le poche risorse disponibili. Occorre poi smettere di pensare che si possa avviare una nuova fase di sviluppo indebitandosi ancora di pi e puntare su settori con maggiore valore aggiunto e al tempo stesso compatibili con le nuove aspettative della societ: sostenibilit, stili di vita, modelli di citt e rinnovamento delle aree urbane''.

Per Montezemolo, dunque, occorre affrontare la situazione con idee nuove. ''Quando si parla di produttivit -spiega- non ha senso riaprire il discorso sul mercato del lavoro. Un terreno sul quale si gi intervenuto. Occorre invece puntare su investimenti per migliorare l'efficienza delle imprese introducendo anche incentivi alla loro razionalizzazione dimensionale. L'eccessiva frammentazione non permette di affrontare le sfide sui mercati esteri. Serve avere una struttura adeguata con risorse e mezzi per competere con successo''.

Stesso discorso per quanto riguarda l'energia. ''E' giusto -spiega- puntare sulle rinnovabili. E' indubbio che possano essere delle opportunit. Ma occorre razionalit. Sul nucleare per esempio non c' stato un dibattito obiettivo, ma ideologico. Io ero contrario, ma per altri motivi. Inutile spendere risorse per tecnologie in via di superamento. Non aveva senso investire in una tecnologia che tra 10 anni sar superata. Meglio fare accordi con i paesi che gi la producono e importarla per concentrare il nostro sviluppo sulle rinnovabili o su altre fonti. E anche nel settore delle energie alternative occorre vedere quali maggiormente si adattano alla realt del nostrio paese''.

Il problema di fondo, sottolinea Montezemolo, '' che l'Italia ancora un paese di Guelfi e Ghibellini. Non si riesce a fare un ragionamento e delle scelte strategiche condivise. La trasformazione richiederebbe un largo consenso. Fare scelte significa che il paese si posiziona sulla scacchiera internazionale. In persenza di un mercato globale -spiega- i paesi si specializzano per settori industriali. L'Italia deve dimenticare il modello di 20 anni fa basato su una diffusa presenza nei diversi settori industriali in grado di sopravvivere grazie a un mercato protetto. Occorre decidere dove si diventa leader sapendo che siamo di fronte alla sfida di Brasile, Cina, India che hanno una strategia anche a livello di paese''.

Per Montezemolo, comunque, cambiare modello ha senso se riusciamo a reggere. ''Nell'immediato -sottolinea- serve un rilancio della domanda interna con trasferimento della capacit di consumo alla fasce medio basse della popolazione. Il grande problema la crescita. Il paese cresce poco, male e senza riorganizzarsi. Occorre quindi invertire la tendenza spostando le risorse dalla spesa corrente verso gli investimenti puntando sulle tecnologie pi innovative e sulla specializzazione a livello paese''.


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