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Nomismaenergia: "Necessari altri 2 almeno"

S ai rigassificatori in Italia, attivi solo a Panigaglia (SP) e Porto Viro (RO)

ultimo aggiornamento: 07 marzo, ore 15:48
26 in Giappone e 8 in Spagna


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Roma, 7 mar. - (Adnkronos) - L'Italia conta solo due rigassificatori contro i 26 del Giappone e gli otto della Spagna. Eppure ''viviamo in un paese che ha pi coste e che, pi degli altri, ha bisogno di queste infrastrutture''. Cos Davide Tabarelli, presidente Nomismaenergia spiega all'Adnkronos la situazione dei rigassificatori in Italia. Ad oggi sono attivi solo 2 rigassificatori: quello di Panigaglia in provincia di La Spezia e quello di Porto Viro in provincia di Rovigo.

L'Italia, sottolinea Tabarelli, '' l'unico paese al mondo che a Rovigo ha dovuto realizzare il rigassificatore a largo con costi di realizzazione 5 volte superiori''. Secondo il presidente di Nomismaenergia, dunque, ''se vogliamo diversificare i nostri approvvigionamenti abbiamo bisogno dei rigassificatori''. Anche perch importante ricordare che ''una settimana fa abbiamo registrato un calo delle importazioni dalla Libia''. E non solo. ''Un anno fa in Europa c' stata un'ondata di freddo e il calo delle importazioni dalla Russia''.

Questo dimostra che ''ci sono dei problemi e lo sappiamo da tempo". L'Italia dunque ha bisogno di pi energia ma anche vero che stiamo attraversando un periodo particolare caratterizzato da una grave crisi economica e crollo dei consumi. In buona sostanza ''siamo pi poveri'' commenta Tabaralli che aggiunge: ''ma se dovessimo ripartire abbiamo bisogno di altri 2 rigassificatori almeno''.

Per capire il valore economico e sociale di queste infrastrutture basta guardare oltre i confini nazionali. Il Giappone, ad esempio, ''ha ridotto il nucleare e ha aumentato i consumi di gas grazie ai 26 rigassificatori che non sono stati danneggiati dal terremoto''. E tra 2 e 26 "c' una bella differenza''. A bloccare la realizzazioni dei rigassificatori non manca una macchina burocratica italiana complessa. ''Non possibile che ci vogliano 10 anni per un'autorizzazione quando si parla di investimenti sul territorio''.

Secondo Tabarelli, dunque, un investimento di quasi 1 mld di euro che bonifica un territorio non pu essere considerato un problema. ''E' ovvio che ci sono dei vantaggi'' commenta. Eppure troppo spesso si sente parlare di una popolazione che protesta e che dice no al rigassificatore sul proprio territorio.

Poca comunicazione? Non proprio. Per Tabarelli siamo di fronte ad ''una informazione drammaticamente scorretta''. Questi impianti ''esistono in diversi posti del mondo e non hanno mai creato problemi'' neanche per l'ambiente: ''per spiegarlo banalmente se il gas dovesse fuoriuscire di disperderebbe in atmosfera''. Per un territorio, dunque, ''sostenibilit vuol dire avere un progetto di vita che si realizza solo attraverso investimenti industriali'' come ad esempio, i rigassificatori.


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