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Forte gradimento per queste forme di vendita che privilegiano il contatto diretto tra produttore e consumatore

Agricoltura: mercati contadini ''a chilometro zero'', e' boom in Toscana per la filiera corta

ultimo aggiornamento: 09 ottobre, ore 18:01
Il primo forum della filiera corta e' organizzato a Montevarchi (Arezzo) dall'Arsia
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Firenze, 9 ott. - (Adnkronos) - E' un autentico boom quello che stanno vivendo in Toscana i mercati contadini e tutte le iniziative di filiera corta, capaci cioe' di avvicinare il produttore agricolo al consumatore. In una fase di economia recessiva e di grande difficolta' per molta parte del settore primario, crescono di numero e di consistenza i mercati periodici di prodotti agricoli di qualita' (oggi sono 35, il triplo di tre anni fa), nascono in tutte le province spacci di vendita collettiva gestiti da agricoltori (siamo a quota 14), proliferano le iniziative di acquisto collettivo e diretto dei consumatori (i Gruppi di acquisto solidale censiti sono 110) e sono ormai 3.000 le aziende agricole toscane coinvolte in queste iniziative. E la crescita e' destinata a continuare: al nuovo bando per il sostegno a questo settore promosso dalla Regione, i cui termini sono scaduti in questi giorni, sono state piu' di 100 le domande presentate, di cui ben 40 per realizzare mercati contadini, e 17 per costituire nuovi spacci collettivi di produttori agricoli.

I dati emergono dal primo forum della filiera corta organizzato a Montevarchi (Arezzo) dall'Arsia (l'Agenzia regionale per lo sviluppo e l'innovazione in campo agricolo) con la collaborazione della Provincia di Arezzo e del Comune di Montevarchi. A tre anni dal lancio del primo progetto pilota per il rilancio dei mercati contadini, e ad appena due dal primo bando regionale per la costituzione della rete della distribuzione diretta, il forum e' un'occasione per fare il punto sul cammino percorso sin qui e sulle possibilita' future. Oggi i lavori si sono sviluppati in una sede seminariale (il centro polivalente la Bartolea), con l'illustrazione di studi scientifici e di analisi del settore, e la condivisione di molte delle esperienze maturate in questi tre anni da parte dei produttori.

Domani invece il forum vivra' la sua dimensione piu' naturale, quella all'aperto: e sara' il primo ''Mercato dei mercati'' con la partecipazione di tutte le realta' regionali della filiera corta che con oltre cento bancarelle invaderanno il centro di Montevarchi proponendo, rigorosamente, prodotti di qualita', con occhio speciale a quelli dell'autunno.

Ma in attesa di questo contatto con il pubblico gia' la giornata di oggi ha fatto emergere da parte degli operatori del settore, la constatazione del forte gradimento per queste forme di vendita che privilegiano il contatto diretto tra produttore e consumatore, perche' consentono evidenti vantaggi in termini di trasparenza, perche' permettono di avere certezze sulla provenienza, la qualita' e la stagionalita' dei prodotti, e perche' indirettamente producono vantaggi per l'ambiente: i prodotti della filiera corta sono detti "a chilometro zero'' perche' le distanze tra produzione e vendita sono ridottissime e cosi' anche le emissioni di anidride carbonica.

In una fase cosi' tormentata per la nostra agricoltura, in cui settori trainanti, dalla cerealicoltura alla viticoltura vivono fasi difficili, la filiera corta mostra di avere una straordinaria capacita' espansiva, ha detto la direttrice dell'Arsia Maria Grazia Mammuccini, che ha coordinato i lavori del forum. Ma come avviene tutte le volte che vi e' una crescita cosi' repentina, occorre ora dotarsi di strumenti appropriati per armonizzare lo sviluppo; cosi' oggi si sono discusse una serie di tematiche, legate alla fiscalita', all'organizzazione dei mercati, ai prezzi, che sono venute sul tappeto proprio in conseguenza di questo salto in avanti del settore. Siamo consapevoli che la filiera corta non e' una panacea per l'agricoltura, ma di certo una di quelle risorse di economia locale che, insieme per esempio alle agrienergie, possono consentire all'agricoltore, in maniera sostenibile, di recuperare preziose fonti di reddito.

La scelta di Montevarchi per l'iniziativa non e' stata casuale. Qui e' partito il primo progetto pilota per il varo di un mercato contadino, qui da quasi due anni esiste la prima esperienza di uno spaccio collettivo, ''Tuttiigiorni'' nel quale quotidianamente oltre 70 produttori della zona portano le loro prelibatezze. E i risultati di Tuttiigiorni (90.000 euro medie di incasso mensile, trend in costante crescita, 8.000 consumatori gia' fidelizzati) dimostrano la forza dell'iniziativa e stimolano l'intero comparto.

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