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Voglia di energia 'pulita', buona manualita' e capacita' di 'mettersi in gioco'

Oltre 4.200 persone a corsi di autocostruzione impianti ad energia solare

ultimo aggiornamento: 05 ottobre, ore 16:13
Nell'installazione si arriva a risparmiare circa il 30-50% a seconda dei casi, si risparmia sulla manodopera, che e' rappresentata dall'autocostruttore e dai suoi amici
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Roma, 5 ott. - (Adnkronos/Labitalia) - Voglia di energia 'pulita', buona manualita' e capacita' di 'mettersi in gioco'. Sono queste le 'armi'delle circa 4.200 persone che dal 2004 a oggi, in tutta Italia, hanno partecipato ai corsi di formazione, e agli eventi in piazza, della 'Rete Solare per l'autocostruzione', per la realizzazione 'fai da te', in particolare, di impianti solari termici, per l'acqua calda, ma anche di altre strutture per la produzione di energie rinnovabili. "La nostra associazione e' nata ufficialmente nel 2006 -dice a LABITALIA Daniela Re, vicepresidente della Rete- anche se le attivita' di autocostruzione solare sono iniziate nel 2004, all'interno di una cooperativa milanese. L'obiettivo era -sottolinea- ed e' quello di diffondere la pratica dell'autocostruzione, seguendo la scia di una grossa realta' austriaca, la 'Aee', cooperativa di autocostruzione che ha piu' di 20 anni e attraverso cui sono stati installati circa 1/10 di tutti i pannelli solari austriaci".

Quindi, seguire l'esempio del Nord Europa nel fare 'rete' nello sviluppo delle energie rinnovabili. "Organizziamo corsi e mettiamo a disposizione del materiale per l'autocostruzione, riservato ai soci, e poi una rete di tecnici e impiantisti che possono aiutare l'autocostruttore nelle diverse fasi del processo. La nostra idea -aggiunge- e' che la 'rete' faccia forza, e che si possa costruire un'alternativa ai normali canali commerciali e di businness, certo, 'tirandosi' su le maniche".

Attualmente, la sede operativa della 'Rete', che e' composta da 50 soci di cui 15 'operativi', e' a Parma ma ci sono 'nodi' locali a Torino, Lodi, Novara, Verbania, Imperia, Pisa e Lucca, Roma, Cagliari e in Molise. 'Rete' che ha prodotto finora 49 corsi realizzativi solari, 100 corsi dimostrativi e 16 interventi nelle scuole (medie e superiori). Senza dimenticare le 14 'dimostrazioni' realizzate in altrettante piazze italiane, con la realizzazione impianti dimostrativi a cura dei docenti, con la gente che si limita ad assistere all'autocostruzione.

"Nel campo della formazione -spiega Re- organizziamo corsi dimostrativi di un giorno in cui viene montato e smontato un impianto solare da 4 metri a 'circolazione forzata', e corsi di un weekend in cui viene realizzato un vero e proprio impianto su un edificio, e con le scuole con la realizzazione di un piccolo pannello a circolazione naturale per gli esperimenti didattici. Nell'ultimo anno -aggiunge- abbiamo tenuto anche corsi dimostrativi e realizzativi di autocostruzione di mini-eolico (una pala eolica di potenza 1 kW), e abbiamo collaborato nell'organizzazione anche di un corso di autocostruzione di celle fotovoltaiche, come partner esterni".

Tra un corso dimostrativo e uno realizzativo la differenza sta nella partecipazione 'attiva' dei corsisti. "Il corso realizzativo -spiega Re- prevede piu' o meno la stessa parte teorica del corso dimostrativo, ma l'impianto dovra' essere costruito dai corsisti, montato in opera a cura dei docenti, collegato alle tubazioni, alla pompa e alla centralina (se presenti) e al serbatoio. L'impianto viene quindi collaudato -sottolinea- e sigillato, riempito e messo in funzione (per entrare a regime il fluido deve circolare 1-2 giorni). Poi, un'altra parte del corso -aggiunge- riguarda l'installazione del serbatoio e il suo collegamento con la rete di distribuzione dell'acqua, poi bisogna anche montare tutti i componenti di un circuito idraulico e solare (valvole, sfiati, vasi di espansione, termometri, manometri)".

Una pratica, quella dell'autocostruzione, che permette di risparmiare cifre considerevoli rispetto all'acquisto di un impianto 'chiavi in mano'. "Si arriva a risparmiare circa il 30-50% a seconda dei casi, si risparmia sulla manodopera, che e' rappresentata dall'autocostruttore e dai suoi amici. Poi dipende dal tipo di impianto, dai componenti e dalle dimensioni: uno a circolazione forzata da 4 metri quadri e 300 litri di serbatoio costa circa 2.400 euro (senza le spese di trasporto) e uno a 'circolazione naturale' da 4 metri quadri e 300 litri costa circa 1.900 euro".

Ma chi sono i partecipanti agli eventi della 'Rete'. "Sono persone -racconta- che hanno la passione del 'fai da te', un interesse per il solare e un po' di tempo, ma anche studenti di architettura e ingegneria che vogliono approfondire la materia, idraulici che vogliono formarsi nel solare ed ecologisti e amanti delle energie rinnovabili che vogliono applicare 'praticamente' le loro convinzioni, e quindi vogliono realizzarsi i pannelli solari".

Quindi, per chi vuole misurarsi con 'il fai date' della 'green economy', l'attivita' della 'Rete' (www.autocostruzionesolare.it) continua anche nei prossimi mesi con diversi appuntamenti. Il 10 e 11 ottobre un corso realizzativo a Teramo, il 17-18 ottobre ad Arcugnano (Vi), e poi corsi dimostrativi in programma il 24 ottobre a San Giuliano Milanese (Mi), il 25 ottobre a Torino, e il 7 novembre a Roma. "La nostra struttura -rimarca Re- e' composta anche da tecnici (ingegneri, architetti) e impiantisti, che condividono l'impostazione 'dal basso' della rete per l'autocostruzione del solare termico. Noi forniamo anche consulenza e assistenza -sottolinea- per tutti quelle cose in cui l'autocostruttore, se semplice cittadino, ha bisogno di aiuto esterno; ad esempio, per ottenere un permesso edilizio o per la detrazione Irpef del 55% sull'impianto".

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