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Lo rileva l'Indice di Benessere del Barilla Center for Food and Nutrition

Scarsa qualit della vita per gli italiani, incide la poca fiducia nelle istituzioni

ultimo aggiornamento: 17 gennaio, ore 16:10
Tra le altre cause degli scarsi risultati ci sarebbero l'alto tasso di inattivit giovanile, la poca attivit fisica e il peggioramneto degli stili alimentari


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Roma, 17 gen. - (Adnkronos) - Qualit della vita scarsa per gli italiani. Su dieci Paesi presi in considerazione, l'Italia si piazza all'ottavo posto per l'indice di benessere, seguita solo da Spagna e Grecia. Va ancora peggio con l'indice di benessere politico, nella cui classifica l'Italia si piazza al penultimo posto, davanti solo alla Grecia. Lo rileva l'edizione 2013 dell'Indice di Benessere del Barilla Center for Food and Nutrition che 'misura' lo stato di benessere di un Paese prendendo in considerazione stile di vita, rapporti sociali e interpersonali, ricchezza e ambiente.

Tra le cause degli scarsi risultati italiani ci sarebbero la poca fiducia nelle istituzioni, l'alto tasso di inattivit giovanile, la poca attivit fisica e il peggioramneto degli stili alimentari. A concorrere sono quindi una serie di fattori: dal punto di vista sociale, l'Italia penultima a causa della crisi economica, dell'alto tasso di disoccupazione, dell'inattivit giovanile, delle politiche di welfare (Social and Interpersonal Index), mentre per quanto riguarda ambiente e ricchezza, secondo lo studio l'Italia registrer addirittura un leggero peggioramento in futuro, passando dall'attuale sesto posto al settimo (Wealth and Environment).

L'unica dimensione attualmente positiva per l'Italia riguarda il Lifestyle sub index, dove siamo secondi alle spalle del Giappone. Un risultato legato al tempo dedicato alla convivialit (circa 2 ore al giorno), al basso uso di antidepressivi e all'elevata aspettativa di vita.

Preoccupa poi la proiezione fatta dallo studio e che si basa sul livello di obesit infantile e giovanile, uno specchio dello stato di salute degli italiani adulti di domani: tra i giovani italiani, il 18,3% risulta sovrappeso o obeso, contro l'8,7% dei giapponesi. Allo stesso tempo, oggi le calorie assunte quotidianamente da un italiano sono circa 3.650 (ci superano per quantit di calorie solo Stati Uniti e Grecia) contro le 2.800 dei giapponesi. Uno scenario preoccupante che, senza interventi urgenti per favorire stili di vita pi attivi e abitudini alimentari equilibrate condurr ad un rischio concreto di incremento di patologie legate a obesit e sovrappeso.

A guidare, invece, la classifica della qualit della vita sono Svezia e Danimarca, grazie ai livelli di benessere soggettivo, inteso come percezione del proprio livello di benessere dichiarata dai cittadini; al benessere ambientale valutato misurando il livello di inquinamento, i rifiuti urbani prodotti, l'intensit del traffico merci su gomma; al benessere sociale, connesso alla sfera della cura della famiglia, della fiducia interpersonale, delle opportunit sociali per gli individui, e al benessere politico, riferito al rapporto dell'individuo con le istituzioni pubbliche, comprendendo il livello di democrazia del Paese e il livello di corruzione percepita.

I Paesi presi in considerazione dallo studio sono Italia, Spagna, Grecia, Francia, Germania, Danimarca, Svezia, Regno Unito, Stati Uniti, Giappone.


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