Prometeo - Sostenibilit
Anidride carbonica, clatrati e idrogeno

Per il Nobel Rubbia il problema energetico si pu affrontare in maniera sostenibile

ultimo aggiornamento: 30 marzo, ore 16:59
Scienziati da tutto il mondo, fisichi, chimici, economisti, esperti di scienze sociali, rappresentanti dei pi grandi enti scientifici, tra cui ricercatori del Maxplanck, insieme nel centro di ricerca di Postsdam lavorano a tre filoni di ricerca per la sostenibilit della produzione di energia


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L'Aquila, 30 mar. - (Adnkronos) - Il problema energetico in maniera sostenibile "si pu affrontare". Ne convinto il premio Nobel per la fisica Carlo Rubbia che proprio all'Istituto per gli studi avanzati di sostenibilit di Postsdam, vicino a Berlino sta studiando tre "ricette energetiche" pulite. Si tratta di tre progetti importanti nell'ambito "di un programma su energia e ambiente e stiamo sviluppando una tecnologia interessante" ha riferito il premio Nobel.

E su queste tre 'ricette', tre filoni di ricerca per la sostenibilit della produzione di energia Berlino ci crede davvero tanto che "il governo tedesco ha sostenuto questo centro di cui sono direttore scientifico dal giugno scorso e con me -ha detto ancora Rubbia- lavorano scienziati da tutto il mondo, fisichi, chimici, economisti, esperti di scienze sociali, rappresentanti dei pi grandi enti scientifici tra cui ricercatori del Maxplanck". Nel centro di ricerca di Postsdam il premio Nobel, che per anni ha guidato anche l'Enea, lavora a tre idee "decisamente straordinarie" ha sottolineato Rubbia che sono nate dal "super think-tank che guido con grande soddisfazione".

Eccole dunque le tre idee per una energia sostenibile ideate da Rubbia e dal suo gruppo di lavoro fin da questi primi mesi di ricerca nel centro vicino Berlino. Rubbia ha sottolineato che "siccome catturare l'anidride carbonica e poi stoccarla sotto terra non funziona la nostra idea quella di bruciare fossili senza per produrre anidride carbonica. Cos invece di usare il gas metano, pensiamo di scomporlo in un tubo a mille gradi in idrogeno e carbonio. L'idrogeno diventa un 'carburante' pulito e il black carbon si trasforma in una base per altri prodotti".

Poi il premio Nobel parla della sua seconda idea per sostituire il petrolio "quando scarsegger". Rubbia ha spiegato che la loro idea di "catturare l'anidride carbonica che gi viene prodotta ed anche gi pagata e di mescolarla con l'idrogeno per produrre metanolo che si pu trasformare in tante maniere per esempio in etanolo, in urea e in resine. In questo modo la Co2 si trasforma in un asset".

E poi il Nobel per la fisica 1984 ha parlato di una sostanza chimica "molto poco conosciuta ma molto importante, i clatrati". "E' una sostanza chimica -ha spiegato il fisico italiano- scoperta di recente e che di recente si capito ce ne sono quantit enormi in tutto il mondo. I clatrati si possono trovare nelle parti pi profonde di fondali oceanici addirittura si parla di una potenzialit di 10mila giga tonnellate. Rappresentano una grandezza enorme rispetto alle poche centinaia di giga tonnellate che ci sono di metano e petrolio convenzionali" ha concluso Rubbia sottolineando che i clatrati possono rappresentare trenta volte la produzione di gas naturale.


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ugc
marcozoppi ha scritto (31/03/2011 - ore 10:37) segnala un abuso
ugc
Concordo con quanto affermato nell'articolo che i clatrati sono sostanze poco note al grande pubblico. In realt queste sostanze sono invece ben note in ambiente scientifico, tant' che ogni 3 anni si tiene un congresso mondiale sui clatrati, ed il prossimo si terr a Luglio a Edimburgo. Al CNR stiamo studiando i clatrati da diversi anni, non solo per le loro potenzialit come giacimenti di metano, ma anche per il loro possibile utilizzo come materiali per l'immagazzinamento dell'idrogeno. Cordiali Saluti, Dr. Marco Zoppi Dirigente di Ricerca Consiglio Nazionale delle Ricerche
ugc
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