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Presentato la ricerca dell'associazione per la biodiversit

Organismi geneticamente modificati, per la Navdanya International un fallimento

ultimo aggiornamento: 18 ottobre, ore 18:57
Il rapporto avvia la campagna mondiale di sensibilizzazione e raccoglie ricerche scientifiche, analisi ed esperienze sul campo sviluppate da scienziati, associazioni e comunit locali. Aiab, iniziative legislative e di sviluppo a tutela dell'agricoltura sostenibile. Confagricoltura, Ogm nel futuro dell'agricoltura


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Roma, 18 ott. (Adnkronos) - Il ricorso agli Ogm non ha aumentato le produzioni n diminuito l'utilizzo di sostanze chimiche o migliorato le difese contro parassiti e infestanti, ma ha danneggiato la biodiversit e impoverito milioni di contadini. La condanna arriva dal Rapporto globale dei cittadini sugli Ogm, curato dall'associazione Navdanya International per la tutela della biodiversit, fondata dall'ambientalista indiana Vandana Shiva e presentato oggi a Roma.

Una posizione condivisa sia dall'Aiab, Associazione Italiana per l'Agricoltura Biologica sia dalla Firab, Fondazione Italiana per la Ricerca in Agricoltura Biologica e Biodinamica, co-promotori del Rapporto. Il rapporto, disponibile sul sito www.navdanyainternational.it, avvia la campagna mondiale di sensibilizzazione e raccoglie ricerche scientifiche, analisi ed esperienze sul campo sviluppate da scienziati, associazioni e comunit locali.

Stando a queste, le rese delle coltivazioni non sono aumentate con l'utilizzo del transgenico, anzi: in molti casi (la colza in Australia, il cotone in India) le coltivazioni tradizionali hanno performance migliori. Le ricerche contenute nel Rapporto mostrano come, nelle aree a coltivazione Ogm, si siano sviluppati infestanti e parassiti nuovi per i quali occorrono diserbanti e pesticidi ancora piu' forti, aumentandone di fatto il ricorso rispetto al passato anche del 25-30%.

Negli Stati Uniti la diffusione crescente di infestanti resistenti al glifosate quintuplicata da 2,4 a 12,6 milioni di acri a causa dell'espansione della coltivazione di mais Ogm resistente al glifosate; il verme Rootworms sta sviluppando una resistenza al mais Ogm in Iowa e Illinois e la Monsanto ha riconosciuto che un verme diventato resistente al suo cotone Bt in India.

Sfatato anche il mito secondo il quale l'Ogm pu dare vita a colture resistenti alla siccit e quindi capaci di affrontare i cambiamenti climatici: le variet pi resistenti continuerebbero a essere quelle naturali. In pi, secondo il dossier, il sistema delle multinazionali, con i brevetti dei semi Ogm, ha monopolizzato il mercato dei semi (10 imprese detengono il 67%) e in India i contadini si sono indebitati a causa degli elevati costi annui di sementi (i semi Ogm non si riproducono) e di prodotti chimici. Ben 250.000, secondo i dati della ricerca, si sono suicidati per la disperazione.

Il dossier traccia anche una mappatura dei Paesi che ricorrono agli Ogm: negli Stati Uniti, il 93% delle coltivazioni di soia, l'80% del cotone, il 62% della colza e il 95% della barbabietola da zucchero sono Ogm. Brasile e Argentina sono al secondo e terzo posto nella hit parade mondiale, seguite da Asia (con l'India in testa), Australia e Africa.

In Europa l'introduzione di Ogm ancora limitata e finora sono stati autorizzati solo il mais Monsanto e la patata amflora. Gli spazi di coltivazione si trovano solo in Spagna (70.000 ettari coltivati a mais), Repubblica Ceca (3.000 ettari), Portogallo (500 ettari). Germania e Inghilterra hanno piccole porzioni di terra coltivate a Ogm.

"L'Italia - dichiara Andrea Ferrante, presidente di Aiab - ha finora agito da argine al transgenico grazie alla massiccia opposizione di agricoltori e consumatori. Tuttavia - sottolinea - questo non basta pi e vanno predisposte con urgenza iniziative legislative e di sviluppo a tutela dell'agricoltura italiana, a partire da quella biologica''. Infatti, per gli oppositori, l'alternativa all'Ogm rappresentata dalle coltivazioni ecologiche e sostenibili.

Una ricerca inglese pubblicata nel rapporto mostra come nei Paesi in via di sviluppo i metodi biologici producano rese pi alte dell'80% rispetto all'agricoltura industriale, mentre un recente studio dal Relatore Speciale delle Nazioni Unite ha riferito che grazie a questi metodi le rese sono raddoppiate in un periodo da 3 a 10 anni nei test condotti in 20 paesi africani.


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