Ad un anno dal devastante sisma

Napolitano: "Ora stesso spirito di coesione per le sfide del Paese"

Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano  Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano
ultimo aggiornamento: 05 aprile, ore 22:56
Roma, 5 apr. - (Ign) - Il presidente della Repubblica invia un messaggio di solidariet e vicinanza alle popolazioni dell’Abruzzo: "Nel terremoto l'Italia ha saputo unirsi". Poi invita la Protezione Civile a dedicarsi solo alle calamit, "senza perdersi in altre direzioni". Bertolaso ricorda quei drammatici giorni: ''Pensai solo a fare presto''(VIDEO). L'Adnkronos in volo sulle aree del sisma (VIDEO). La distruzione dall'alto (FOTO)
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Roma, 5 apr. - (Ign) - "Nel terremoto l'Italia ha saputo unirsi". Con queste parole il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha voluto inviare un messaggio di solidariet e vicinanza alle popolazioni dell’Abruzzo, ad un anno dal devastante terremoto. L'auspicio del Capo dello Stato che "lo sforzo di ricostruzione dell'Aquila sia da esempio per affrontare le sfide che il Paese chiamato ad affrontare".

"Un anno fa la terra d'Abruzzo stata colpita dal devastante terremoto che si abbattuto su L'Aquila e sulle zone circostanti", dice Napolitano nel messaggio rivolto a quanti partecipano alle iniziative in ricordo del terremoto. "Una tragedia che ha provocato pesanti, inconsolabili lutti e gravi sofferenze - queste ultime non ancora pienamente superate - alla popolazione, e che ha nello stesso tempo procurato danni ingenti al tessuto urbano e al prezioso patrimonio culturale e artistico di un territorio di antica civilt. Di fronte a quei drammatici eventi - continua il messaggio - l'Italia ha saputo unirsi con esemplare slancio e generosit. L'azione di soccorso e di assistenza ha visto la mobilitazione rapida ed efficace di tutti i soggetti istituzionali e del mondo del volontariato".

"Desidero ancora una volta sottolineare - continua Napolitano - come gi ebbi modo di fare nel corso della mia visita a L'Aquila all'indomani del terremoto, la grande intesa e sinergia che si venuta a stabilire a tutti i livelli: corpi militari, vigili del fuoco, autorit regionali e locali, con la piena assunzione di responsabilit operative e di coordinamento da parte del Dipartimento della Protezione Civile efficacemente diretto". Secondo il presidente "la Protezione Civile costituisce un sistema complesso", chiamato "a fronteggiare le calamit naturali e ad esse deve dedicarsi, senza perdersi in altre direzioni di intervento pubblico per ovviare alle lentezze di procedure ordinarie non ancora rinnovate e semplificate come necessario da tempo".

Napolitano nel suo messaggio ricorda (con gratitudine "di tutto il paese") anche "l'insostituibile apporto dei volontari" capaci di "offrire spontaneamente e gratuitamente il proprio aiuto a tutti coloro che si trovano in difficolt". Ma la riconoscenza di Napolitano va soprattutto al popolo abruzzese, alla "dignit, alla fierezza e alla capacit di reazione con cui la popolazione colpita dal terremoto ha saputo affrontare lutti e difficolt di ogni genere". Un esempio per il Paese.

Il presidente della Repubblica auspica cos che "l'impegno di partecipe solidariet manifestatosi in occasione del terremoto possa ancora sorreggere lo sforzo di ricostruzione del centro storico de L'Aquila e possa pi in generale costituire un esempio per affrontare, con lo stesso spirito di forte coesione istituzionale e sociale, le sfide che il Paese chiamato ad affrontare nell'attuale difficile fase economica interna e internazionale"

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