Una piattaforma su Internet per mettere d'accordo chi fa la stessa strada

Car-pooling, il passaggio organizzato... e viaggiare in compagnia pi piacevole

ultimo aggiornamento: 28 ottobre, ore 15:53
La procedura molto semplice, ci si registra online, si indica il percorso che si vuole fare, specificando se si offre o si chiede un passaggio, quindi si aspetta il contatto da parte degli interessati per mettersi d'accordo


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Milano, 28 ott. (Adnkronos) - Non esistono dati ufficiali sul car pooling, un'attivit che in pratica si verifica tutte le volte che diamo un passaggio a qualcuno che fa la nostra stessa strada. Quando per questa attivit organizzata, pianificata e condotta pi o meno regolarmente, allora il temine inglese d'obbligo e si chiama "car pooling".

A fare il car pooling sono singoli automobilisti (ma potrebbe farlo anche un motociclista) o aspiranti passeggeri che vogliono condividere un percorso. Si parte da un passa parola: "mi dai un passaggio?" Per poi arrivare a veri e propri appuntamenti. E viaggiare in compagnia pu essere pi piacevole, magari per ingannare il tempo nel traffico.

A dare un'organizzazione a questo fenonemo ci ha pensato una societ milanese, la IMG Internet, con l'iniziativa Tandem mobility che, nata nel 2006, mette in contatto le persone che desiderano condividere un determinato tragitto. "Quest'attivit nata per caso, ci dice Roberto Fortunato, amministratore delegato dell'azienda, ci piaceva ci abbiamo creduto e ci sembrato giusto farla. La procedura molto semplice, ci si registra al sito (http://www.tandemobility.com) si indica il percorso che si vuole fare, specificando se si offre o si chiede un passaggio, quindi si aspetta il contatto da parte degli interessati per mettersi d'accordo".

"L'iniziativa funziona bene, continua Fortunato, l'abbiamo sperimentata anche con l'ultimo concerto di Ligabue quando le richieste sono state davvero tantissime. Poi, naturalmente, le cose sono pi facili quando sono i dipendenti di un'azienda o di un'organizzazione a volersi mettere d'accordo". "Usano il nostro servizio societ come la Roche, l'Universit cattolica di Milano, diverse Province e stiamo pensando di allargare anche agli alberghi".

"Per comunicare questa iniziativa ci siamo affidati alla rete: un tam tam sul sito, la pagina su facebook e la collaborazione con associazioni ambientaliste come Legambiente o con Lifegate radio". La nostra un'iniziativa no-profit, conclude Fortunato, non chiediamo niente per il nostro servizio, crediamo di poter essere utili all'ambiente, e questo ci basta".


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