9 novembre 1989, Berlino dice addio al Muro.

Nel graffito Leonid Brežnev ed Erich Honecker. La scritta n cirillico dice: "Signore! Aiutami a sopravvivere a questo amore letale"  Nel graffito Leonid Brežnev ed Erich Honecker. La scritta n cirillico dice: "Signore! Aiutami a sopravvivere a questo amore letale"
ultimo aggiornamento: 09 novembre, ore 10:58
Berlino - (Adnkronos) - Nella sera del 9 novembre, esattamente venti anni fa, crolla il simbolo dell'oppressione comunista nella Berlino di Honecker. Costruito il 13 agosto del 1961, emblema della Cortina di ferro, il lungo serpentone viene smantellato. I berlinesi si ritrovano uniti, cade il regime filosovietico e la Gemania intraprende la strada della riunificazione. L'Adnkronos d per prima la notizia del crollo
commenta commenta 0     vota vota 0    invia     stampa    
Facebook  Viadeo  OkNotizie  Segnalo  Wikio Friendfeed 
Berlino, 30 ott. - (Adnkronos) - Nella notte del 9 novembre crolla il simbolo dell'oppressione comunista nella Berlino di Honecker. Il Muro, costruito il 13 agosto del 1961, simbolo della Cortina di ferro viene smantellato. I berlinesi si ritrovano uniti, cade il regime comunista e la Gemania intraprende la strada della riunificazione.

Un mese prima del crollo del Muro di Berlino, la Repubblica democratica tedesca festeggiava sotto la guida di Erich Honecker ed alla presenza dell'allora leader sovietico Mikhail Gorbaciov il 40mo anniversario della sua fondazione. Poi, dalle manifestazioni di piazza a Lipsia alle fughe di tedeschi dell'est attraverso i paesi vicini fino alla giornata convulsa del 9 novembre fu un susseguirsi di avvenimenti che si conclusero con il crollo del Muro e la fine del regime comunista tedesco-orientale.

7 ottobre. La Repubblica democratica tedesca festeggia il suo 40mo anno di vita. Mikhail Gorbaciov esorta Erich Honecker, capo dello stato tedesco orientale e leader del Partito comunista, a promuovere riforme. La polizia interviene intanto con brutalita' contro gli studenti a Berlino est.

9 ottobre. Nella piu' imponente tra le manifestazioni organizzate fino a quel momento ogni lunedi' a Lipsia, centomila persone scendono in strada per invocare al grido di ''Wir sind das Volk'', 'noi siamo il popolo' maggiore democrazia. Intanto, diverse centinaia di migliaia di persone fuggono all'est passando attraverso Ungheria, Cecoslovacchia e Polonia. -

18 ottobre. Honecker - segretario generale del partito comunista dal 1971 - si dimette. Egon Krenz gli succede ai vertici della Sed.

23 ottobre. La dimostrazione del lunedi' a Lipsia raccoglie oltre 300mila persone.

24 ottobre. Krenz viene scelto per succedere a Honecker ai vertici dello stato.

4 novembre. Alla prima grande manifestazione a Berlino est partecipano circa mezzo milione di persone. Tra gli interventi, quelli di Christa Wolf e Stefan Heym, e quelli di esponenti dell'opposizione e membri della Sed favorevoli alle riforme. La Rdt apre completamente i confini con la Cecoslovacchia: fino al 9 novembre altre 40mila persone approfittano di questa opportunita' per scappare. -

7 novembre. Si dimette il governo tedesco orientale guidato da Willi Stoph.

8 novembre. Il comitato centrale della Sed conferma Krenz alposto di segretario generale del partito.

9 novembre. Il Comitato centrale del partito comunista si riunisce in sessione. Principale punto all'ordine del giorno, la discussione di una proposta del Consiglio dei ministri per un allentamento delle restrizioni sui viaggi all'estero. Guenther Schabowski, capo della sezione del partito comunista a Berlino e responsabile per i rapporti con la stampa del Comitato centrale della Sed, e' assente perche' impegnato in una conferenza stampa. Concluso questo impegno, torna al Comitato centrale dove gli viene consegnato il testo del provvedimento adottato, compresa la parte riguardante le nuove norme sui viaggi. Mezzora piu' tardi lo attende una conferenza stampa internazionale. Schabowski non ha avuto il tempo di leggere i documenti, che ha semplicemente sfogliato. Ed annuncia, rispondendo ad una domanda, che la gente potra' recarsi per viaggi privati all'ovest senza restrizioni. Gli chiedono a partire da quando, lui sfoglia l'incartamento e dice ''Per quanto mi risulta, da subito, senza rinvii''. Schabowski non si accorge che sullo stesso documento che consulta frettolosamente per rispondere alle domande viene precisato che i nuovi regolamenti dovranno essere annunciati pubblicamente solo l'indomani 10 novembre.

Questo per dare tempo all'esercito, alla polizia e alla Stasi di dispiegare le forze necessarie a tenere sotto controllo la situazione. Ma ormai e' tardi. A dissipare i dubbi che restano e la confusione che regna tra i tedeschi dell'est in seguito all'annuncio di Schabowski e' l'emittente ufficiale tedesco orientale 'Aktuelle Kamera' che nel notiziario delle 19.30 annuncia: ''Potra' essere presentata immediatamente domanda per recarsi in viaggio privato all'estero senza motivi particolari''. I berlinesi cominciano ad affluire davanti ai checkpoint che regolano il passaggio da est a ovest attraverso il Muro . Si cerca - inutilmente - di convicere la gente a ripresentarsi l'indomani mattina. Alle 23 davanti ad un solo checkpoint si contano ventimila persone in fila. Temendo che la situazione esploda, due ufficiali della Stasi in servizio a Bornholmerstrasse danno ordine di togliere la barriera. Alle 23.20 una marea umana si rovescia dall'altra parte.

La notizia raggiunge il Bundestag a Bonn, la Camera bassa del parlamento tedesco, riunita in sessione. I parlamentari si alzano in piedi e cantano l'inno nazionale. Tra le 23.30 e la mezzanotte, le barriere si aprono in altri chekpoint. Migliaia di tedeschi dell'est raggungono il centro di Berlino ovest. In tre giorni, saranno due milioni i tedeschi orientali passati a Berlino ovest, mentre altri tre milioni di cittadini della Rdt attraversano il confine tra i due stati in altre zone del paese.

pubblica la notizia su:  Facebook    segnala la notizia su:  Viadeo  OkNotizie  Segnalo  Wikio Friendfeed 
TAG
non ci sono tag per questa notizia
commenta commenta 0    invia    stampa