Lo dichiara all'Adnkronos l'onorevole Susanna Cenni

Il deposito della Nucleco a Casaccia da allocazione 'temporanea' a quasi definitiva

ultimo aggiornamento: 15 marzo, ore 15:28
Della questione si occupata la Relazione finale su gestione rifiuti radioattivi


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Roma, 15 mar. - (Adnkronos) - In attesa della realizzazione del deposito nazionale definitivo dei rifiuti radioattivi e nucleari, prodotti principalmente dall'attivit medicale e di smantellamento delle ex centrali, le scorie sono ospitate all'interno di depositi temporanei, come quello della Nucleco a Casaccia. Ma "l'allocazione temporanea diventata non dico definitiva, ma quasi, ed evidente che se un sito considerato 'temporaneo' viene costruito in un certo modo". Lo dichiara all'Adnkronos l'onorevole Susanna Cenni, relatrice della Relazione finale sulla gestione dei rifiuti radioattivi in Italia, depositata in Parlamento il 18 dicembre 2012 dalla Commissione parlamentare sulle attivit illecite connesse al ciclo dei rifiuti.

"Abbiamo fortemente voluto chiudere la Relazione prima dello scioglimento delle Camere, per lasciare un documento scritto e fotografare lo stato dell'arte del settore cercando di non tralasciare niente", spiega la Cenni, sottolineando che "fin quando non ci sar il deposito definitivo, qualcuno della questione se ne deve occupare". Sull'individuazione del sito nazionale la partita in Italia ancora aperta e nel frattempo, come rileva la Relazione, Casaccia "ha finito col diventare di fatto, in assenza della soluzione appositamente studiata e decisa, il deposito nazionale dei rifiuti radioattivi e delle sorgenti di origine sanitaria e industriale e comunque di gran lunga il centro di raccolta pi importante in Italia". Ma qui, gli spazi disponibili per lo stoccaggio sono destinati, sempre secondo la Relazione, a giungere a saturazione in tempi non lunghi.

Secondo i dati contenuti nel testo, negli impianti di Casaccia, oltre al deposito Nucleco, vi sono tra i 500 e i 600 metri cubi di rifiuti radioattivi in fase di trattamento: si tratta, in termini di volume, del quantitativo pi importante presente in un singolo impianto e che da solo rappresenta un quarto del volume totale di tutti i rifiuti radioattivi presenti attualmente in Italia. La tempistica relativa agli impianti presenti nel centro della Casaccia prevede il rilascio del sito nel 2025, con la conclusione delle operazioni di smantellamento nel 2021. Ma le attivit, secondo la Commissione, appaiono "non ottimali".


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