Telecom Italia porta il Future Lab

Scienze: 'anatomia' di un giradischi apre il Festival di Roma

ultimo aggiornamento: 14 gennaio, ore 16:12
Ogni sua singola vite, ogni suo singolo filo di rame sono stati dissezionati, studiati, catalogati, secondo l'antica prassi dei ricercatori settencenteschi, davanti ad una nutrita e appassionata platea di studenti
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Roma, 13 gen. - (Adnkronos) - Dissezionato come un corpo inanimato, pezzo per pezzo, dalla storica puntina al grande altoparlante, con la stessa tecnica usata dagli scienziati nel 1700 con la macchina uomo. E' cominciato con un'inedita 'anatomia' di un vecchio giradischi degli Anni '60 il V Festival delle Scienze di Roma, aperto oggi, all'Auditorium della Musica, dal Presidente e dall'Amministratore delegato della Fondazione Musica per Roma, Gianni Borgna e Carlo Fuortes, e dal Direttore scientifico della kermesse, Vittorio Bo. Tema al centro dell'edizione 2010 e' la tecnologia, il possibile e l'immaginario, come e' stato sottolineato nel corso della cerimonia cui hanno partecipato la presidente di Filas, Flaminia Sacca', ed il Direttore External relations di Telecom Italia, Carlo Fornaro, grandi sponsor della manifestazione.

E, subito dopo il taglio del nastro, sul palco della Sala Petrassi dell'Auditorium, e' andata in scena l'anatomia del vecchio giradischi. Ogni sua singola vite, ogni suo singolo filo di rame sono stati dissezionati, studiati, catalogati, secondo l'antica prassi dei ricercatori settencenteschi. Armato di camice bianco e guanti sterili, lo storico della Scienza e della Tecnica del Politecnico di Torino, Vittorio Marchis, ha proceduto, davanti ad una nutrita e appassionata platea di giovani studenti, all'anatomia di questo 'reperto' della storia della musica. Un'inedita anatomia di un vecchio giradischi per dire, ha sottolineato Marchis, che "ogni tecnologia prima o poi muore" ma che "da ogni tecnologia si prende qualcosa e si procede verso una nuova innovazione".

"In Italia si parla poco di scienza. Essere arrivati alla quinta edizione di questo Festival e' un gran successo" ha detto Borgna. "Il nostro obiettivo e' diffondere la cultura e la consapevoleza della scienza perche' nel nostro Paese si inverta il trend negativo e di disinteresse per la ricerca scientifica" ha detto Fuortes. "L'Italia deve investire e credere di piu' nella scienza e nella formazione scientifica" ha incalzato Sacca'. Nel nostro paese "l'alfabetizzazione digitale e' ancora limitata, il 50% degli italiani non usa internet, non lo conosce, non lo capisce" ha ribattuto Fornaro, spiegando che Telecom Italia ha portato il suo Future Lab al Festival "per far toccare con mano alla gente tutto il potenziale digitale gia' disponibile".

La prima tappa del Festival della Scienza di Roma si incrocia nel foyer dell'Auditorium con l'alta tecnologia del grande Future Lab di Telecom Italia. Un vero e proprio laboratorio di tecnolgie digitali dove ogni cosa parla di un futuro che e' gia' qui. Dal piccolo robot WowWee che, collegato al cellulare, consente di verificare la sicurezza della propria casa anche quando si e' in viaggio, all'E-reader, libri e riviste che ci seguono ovunque, magia della rivoluzione digitale che crea cosi' nuove frontiere nel mondo dell'educazione e della formazione.

Spazio anche all'ambiente nel Future Lab dove chi ha il pollice verde puo' toccare con mano una gestione futuribile del proprio giardino. Nell'orto digitale, infatti, la temperatura, l'umidita', il calore e la luce del Sole sono a portata di un touch attraverso un futuribile schermo. E ancora. Fare la spesa dal cellulare non e' una roba di 'magia'. Con il sistema di Mobile Payment si puo' anche lasciare il portafogli a casa, il cellulare infatti diventa una modalita' di pagamento digitale, legge le targhette dei prezzi sugli scaffali del supermercato, calcola l'importo e paga alla cassa.

"Sono 18 i miliardi investiti da Telecom in Italia per banda larga, digitalizzazione e connessione a internet" ha detto Fornaro sottolineando le rivoluzioni tecnologiche che il Gruppo presenta nel suo percorso interattivo dedicato all'evoluzione digitale, in occasione del Festival delle Scienze che si conclude domenica prossima. E dopo la mattinata di inaugurazione, nel pomeriggio di oggi sara' la volta della prima delle tante conferenze in programma alla kermesse romana. "Scienza aperta: chi decide e come?" e' il tema dell'incontro che si terra' nel tardo pomeriggio alla Sala Petrassi e che vede come relatori di eccezione la virologa Ilaria Capua, tra i massimi esperti di Sars, il chimico e biologo molecolare Cameron Nylon ed il sociologo della scienza Massimiliano Bucchi.

Incontri, lectio magistralis e dibattiti proseguono per tutti i cinque giorni del Festival, tra questi venerdi' sera alle 21 c'e' il faccia a faccia tra l'Ad di Telecom Italia Franco Bernabe' ed il guru del Media Lab del Mit, Nicholas Negroponte, che si confronteranno su "Dove ci porta il web?". Sempre Negroponte, nel corso del Festival della Scienza diventa ambasciatore di "Internet for Peace" per candidare Internet al Nobel della Pace 2010, un progetto di Wired Italia. "Da quando abbiamo lanciato il manifesto con 'Internet for Peace' con Shirin Ebadi, ogni giorno, anche il giorno di Natale, anche la notte di Capodanno, qualcuno nel mondo e' andato sul sito www.internetforpeace.org ed ha aderito" ha commentato il direttore di Wired Italia, Riccardo Luna.

"Chi ha firmato lo ha fatto per un concetto solo apparententemente folle: Internet quale strumento di pace, la prima arma di costruzione di massa" ha aggiunto Luna sottolineando che "e' un movimento culturale che sta nascendo: ha il cuore in Italia e rimbalza dal Belize all'Australia, dal Sud Africa al Giappone". "L'adesione di Nicholas Negroponte, che fra le altre cose di Wired fu il primo finanziatore, e' una tappa importante che ci aiuta a crescere proprio alla vigilia della presentazione ufficiale della candidatura che avverra' ad Oslo entro il 1 febbraio".

Altro appuntamento atteso alla kermeese romana e' il Concerto per Astrofisico e Radioscopio, "Il nero delle stelle", che ha per protagonista l'astrofisica Margherita Hack. L'inedito 'concerto', in programma alle 21 di vernerdi' nel Teatro Studio, vede sul palco, insieme alla scienziata italiana, sei percussionisti.

E tra le note si snodano anche suggestivi segnali astronomici dall'Universo. La kermesse si conclude domenica 17 con "Dal microcosmo al macrocosmo", un faccia a faccia tra il ricercatore della Nasa David Wolpert e la scienziata astronomica Carolyn Porco, attualmente impegnata nella gestione della missione Cassini su Saturno.

Partito a Roma il quinto Festival delle Scienze con le magie della tecnologia

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