NOBEL LETTERATURA: MARIO LUZI - ''NON CI SPERAVO''
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NOBEL LETTERATURA: MARIO LUZI - ''NON CI SPERAVO''

Roma, 14 ott. - (Adnkronos) - ''Non ci speravo ne' mi dispero''. Mario Luzi, l'unico candidato italiano ormai in corsa da quindici anni, commenta cosi' l'assegnazione del premio Nobel per la letteratura al romanziere giapponese Kenzaburo Oe. ''Non conosco lo scrittore nipponico. Sara' anche un autore geniale, ma non ho elementi per dirlo'', chiosa il poeta fiorentino figlio della grande scuola ermetica di Ungaretti e Montale.

Sul criterio di assegnazione del prestigioso riconoscimento Luzi non vuole fare supposizioni: ''Non traspare, e' imperscrutabile, assomiglia molto ad una roulette. Di sicuro c'e' che nell'ultimo decennio il Nobel per la letteratura e' diventato davvero un premio mondiale. Si e' volutamente messa da parte la tradizionale preferenza per gli autori europei ed americani, cercando di valorizzare quelle aree culturali che erano state relegate ai margini. E di volta in volta vengono alla luce esponenti di queste culture finora poco conosciute ma ricche di suggestioni e pensieri''.

Per il Nobel al poeta fiorentino, molto tradotto e stimato in Svezia, sembrava cosa fatta nel '79: da allora il suo nome torna ad affiorare di anno in anno fra i favoriti. ''Non sto ad aspettare il Nobel, non lego il mio tempo a questa attesa'', ha dichiarato Luzi all'Adnkronos. ''Certo, sarebbe bello ma non ritengo questo premio una ricompensa necessaria o di diritto. E' un'assegnazione un po' fortuita. Del resto, sono piu' gli scrittori importanti che non l'hanno avuto di quelli che l'hanno ricevuto''.

(Pam/Zn/Adnkronos)