FELLINI: INEDITI GIUDIZI SU CRAXI, BERLUSCONI, SCALFARO
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FELLINI: INEDITI GIUDIZI SU CRAXI, BERLUSCONI, SCALFARO
NUOVO LIBRO DI PILLITTERI, EX SINDACO PSI DI MILANO

Milano, 5 ott. (Adnkronos) - Bettino Craxi? ''Uno che sapendo il fatto suo vorrebbe fare e poi anche decidere''. Oscar Luigi Scalfaro? ''Un uomo da crociate''. Silvio Berlusconi? ''Per come tratta il cinema in tv meriterebbe le manette''. Francesco Cossiga? ''Piangeva ai miei film''. Sono questi alcuni dei giudizi inediti di Federico Fellini espressi anni fa in una serie di interviste a Paolo Pilletteri, che ora l'ex sindaco socialista di Milano ha raccolto in un libro di imminente pubblicazione.

Dopo le vicende di Tangentopoli, l'ex deputato, che e' stato docente di storia del cinema allo Iulm di Milano, e' ritornato alla vecchia passione di giornalista cinematografico: dopo aver dato alle stampe nel '90 ''Appunti su Fellini'', sta per mandare in libreria ''La baracca di Fellini'' (editore Franco Angeli), che contiene una lunga intervista al grande regista realizzata fra il 1985 e l'87 e in gran parte rimasta chiusa in un cassetto. A sorpresa il maestro di Rimini si concesse un'insolita divagazione su alcuni personaggi della vita pubblica.

A Fellini l'allora segretario del Psi Bettino Craxi non piaceva come veniva raffigurato dalla satira: ''Non mi da' l'idea dell'uomo con le mani sui fianchi affacciato a storici balconi''. Anzi, un certo suo attivismo politico lo aveva colpito favorevolmente: ''Vedo che non si lascia spaventare minimamente dalla Libia per Lampedusa e dai compagnucci del sindacato con i referendum''. Negativo il giudizio su Silvio Berlusconi nella sua qualita' di imprenditore televisivo. Il regista de ''La dolce vita'' non approvava l'attivismo del Cavaliere perche' avrebbe danneggiato il cinema. Provocatoriamente, in una nuova legge sul cinema per prima cosa avrebbe voluto inserire ''l'arresto, le manette per Berlusconi''. Il motivo? Perche' cosi' ''si chiude uno degli aspetti piu' concorrenziali ma anche piu' fuorvianti per cio' che riguarda il rapporto con l'immagine''. E a Pillitteri nella sua veste di esponente politico chiedeva: ''Perche' non fate un bel referendum su queste cose che succedono, sui massacri televisivi, sull'impazzimento, la passivita' indotta, insieme al disastro immane che ci sta davanti?''

(Pam/Gs/Adnkronos)