SIMBOLI: I 50 ANNI DELLA LAMBRETTA (2)
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SIMBOLI: I 50 ANNI DELLA LAMBRETTA (2)

(Adnkronos) - A promuovere la Lambretta, che prende il nome da Lambrate e dal fiume Lambro un cui tratto scorre tra i capannoni della fabbrica, e' un martellante slogan pubblicitario, trasmesso puntualmente dalla Radio tutte le sere alle 20,35 in punto: 'Sono le 20 e 35, e' l'ora della Lambretta'. Il nuovo scooter piace, l'Italia si schiera e a Lambrate cominciano a piovere i primi ordini d'acquisto. All'inizio del 1948 la catena di montaggio comincia a sfornare cinquanta modelli al giorno.

Per quasi venticinque anni l'ingegnere Innocenti e la sua creatura contendono il mercato delle due ruote a motore alla Vespa di Pontedera. I modelli si susseguono a decine: dalla 125 originaria si sale ai 150, 175 centimetri cubici. Poi a 200 con i modelli 'X Special' e 'DL'. Poi lo Junior 50 e i motofurgoncini Lambretta e Lambro. La famiglia si completa con prototipi ed esperimento, come la Trilambretta, i modelli da competizione, la Lambretta da corsa.

Ma il mercato e' sempre piu' difficile: l'interesse per il due ruote va scemando, scoppiano i conflitti sindacali in fabbrica, la moto, come l'auto, richiede investimenti sempre piu' massicci. All'eta' di 75 anni nel 1966, il papa' della Lambretta Ferdinando muore lasciando al figlio Luigi la responsabilita' dell'azienda. Luigi Innocenti cerca di resistere, rifiuta un paio di offerte della Fiat e della Volkswagen. All'inizio degli anni settanta a sorpresa vende l'intera catena di montaggio del mitico scooter al governo Indiano per 3 miliardi di lire. Rimontata pezzo per pezzo sulle rive del Gange, la mitica moto ormai entrata nella Storia, rivivra' una seconda giovinezza.

(Rpa/Gs/Adnkronos)