D'ANNUNZIO: TOCCAVA A UN'INFERMIERA CONTATTARE LE AMANTI
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D'ANNUNZIO: TOCCAVA A UN'INFERMIERA CONTATTARE LE AMANTI
IDENTIFICATA LA ''POSTINA'' CHE PORTAVA I MESSAGGI SEGRETI

Roma, 10 lug. -(Adnkronos)- Era l'infermiera privata, Giuditta Franzoni, la ''postina'' preferita da Gabriele D'Annunzio per recapitare i suoi messaggi d'amore: dalla fine degli anni Venti, il Vate aveva affidato a lei il compito di contattare le amanti. Tramite Giuditta faceva arrivare gli inviti piu' o meno galanti per trascorrere qualche serata di ''fuoco'' oppure le affidava l'incarico di individuare ''il nido d'amore'' dove ''riposare'' per una o piu' notti fuori dai fasti della ''reggia'' del Vittoriale. E toccava sempre a lei avvicinare le ''signorine'' che il poeta aveva visto in fotografia oppure di cui aveva sentito parlare bene da amici o conoscenti.

Ad identificare la ''postina'' e' stato il ricercatore Francesco Di Ciaccia autore del saggio ''D'Annunzio e le donne del Vittoriale'' (Terziaria edizioni), nel quale e' pubblicato il carteggio inedito con la Franzoni, che assistette lo scrittore fino al giorno della morte, avvenuta il 1 marzo 1938.

La corrispondenza, conservata nel convento dei frati cappuccini di Barbarano di Salo' a cui vennero donate dalla stessa infermiera, rivela le comunicazioni pratiche, le richieste formulate e le disposizioni impartite a Giuditta perche' al Vittoriale non mancassero mai donne da concupire.

A proposito di una non identificabile ''signorina di Brescia'', Giuditta, che aveva ricevuto l'incarico di mediazione perche' la donna accettasse le proposte di D'Annunzio, assicurava al Vate che ''colei era pronta ad ogni suo cenno'', accludendo alla lettera ''due fotografie''. (segue)

(Pam/Pn/Adnkronos)