'NDRANGHETA: LOIERO, LA SENTENZA MI RIPAGA DI MOLTE SOFFERENZE
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'NDRANGHETA: LOIERO, LA SENTENZA MI RIPAGA DI MOLTE SOFFERENZE

Roma, 25 nov. -(Adnkronos)- ''La sentenza di oggi mi ripaga di molte ingiuste sofferenze''. Cosi' il senatore del Ccd, Agazio Loiero, commenta a caldo l'assoluzione decisa dalla corte di assise di Palmi. Nel ringraziare i suoi avvocati, Mino Martinazzoli, Giancarlo Pittelli e Puccio Amendolia, per ''l'assistenza, l'amicizia e la solidarieta' dimostrata'', Loiero racconta: ''Li' per li', quando il pm chiese il rincio a giudizio, mi sono chiuso in casa e per la vergogna non sono uscito per tre mesi. Non sapevo che cosa dire alla gente. Sulle prime volevo reagire portando il caso sulla scena nazionale. Poi -prosegue- riflettendoci, essendomi sempre schierato dalla parte delle istituzioni, non ritenni di mutare linea nel momento in cui queste colpivano me''.

''Mi sono chiuso nel mio silenzio -aggiunge- e ho atteso con fiducia la sentenza. Fin dalle prime udienze, ho avuto una fiducia istintiva nel presidente Mazzei, nel giudice a latere e nell'intera corte. Nei confronti del pm invece avevo accumulato una grande dose di malanimo che poi si e' naturalmente sciolta nel corso della sua requisitoria. Oggi -riferisce Loiero- a sentenza emessa, con una maggiore serenita', devo dire che forse, paradossalmente, aveva ragione il pm, Roberto Pennisi, quando disse ad uno dei miei avvocati:'Loiero ha subito un lavoro di scavo profondo e ne e' uscita fuori una bella storia. Questo lavoro di scavo non sarebbe stato possibile davanti al Gip'''.

''Ma la sofferenza di quattro anni -conclude Loiero- non e' un prezzo troppo alto per una bella storia?''.

(Sin/Pe/Adnkronos)