LEONARDO: GAY? NO, BISESSUALE, FREQUENTAVA LE PROSTITUTE
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LEONARDO: GAY? NO, BISESSUALE, FREQUENTAVA LE PROSTITUTE
CARLO PEDRETTI SMONTA IL LUOGO COMUNE DELL'OMOSESSUALITA'

Roma, 30 dic. (Adnkronos) - Leonardo da Vinci era gay? Un luogo comune da sfatare, perche' il genio rinascimentale frequentava le prostitute. A sfatare la leggenda consolidata dell'omosessualita' dell'artista toscano, avallata dall'interpretazione psicoanalitica di Sigmund Freud, e' Carlo Pedretti, direttore dell'Hammer Center for Leonardo Studies dell'universita' di California.

Sul prossimo numero dell'''Achademia Leonardi Vinci'', annuario di studi vinciani diretto dallo stesso Pedretti, viene illuminato il lato piu' oscuro della vita privata dell'autore della ''Gioconda'', oggetto di numerose e fantasiose ricostruzioni. Sulla scorta di documenti conservati alla Biblioteca Ambrosiana di Milano, il maggior leonardista vivente sostiene che il celebre pittore in eta' avanzata si sarebbe accompagnato ad alcune cortigiane, di una delle quali si conosce ora il soprannome, ''la Cremona'', sua citta' natale. Leonardo avrebbe avuto un'intensa relazione con la prostituta dopo il 1513, quando, ormai sessantenne, fu chiamato a Roma da Giuliano de' Medici, fratello di Papa Leone X. La frequentazione della ''Cremona'' avvalorerebbe l'ipotesi di un Leonardo bissessuale, mentre finora era sempre stato insinuato il sospetto dell'omosessualita' a causa dei rapporti ambigui con tre suoi giovani allievi ospitati, insieme a lui, in Vaticano.

Ad intaccare il lato gay di Leonardo si aggiungono, inoltre, le ricerche di Alessandro Vezzosi, direttore del Museo Ideale di Vinci. Lo studioso ha trovato alcuni documenti che proverebbero le frequentazioni di un bordello a Milano, intorno al 1490. Vezzosi ha, poi, decifrato alcuni manoscritti conservati all'Istituto di Francia a Parigi, mostrando come in alcune allegorie Leonardo avrebbe confessato di aver pagato per fare l'amore con donne. Finora l'unico dato certo della biografia leonardesca che proverebbe l'attrazione per il suo stesso sesso, e' il processo per sodomia subito a Firenze, a 24 anni, nel 1476, ma dal quale usci' assolto.

(Pam/Gs/Adnkronos)