OLOCAUSTO: IBM AIUTO' HITLER A IDENTIFICARE EBREI
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OLOCAUSTO: IBM AIUTO' HITLER A IDENTIFICARE EBREI

New York, 10 feb. - (Adnkronos) - L'Ibm, il gigante americano dei computer, avrebbe aiutato Hitler ad identificare gli ebrei grazie ai suoi sistemi a schede perforate. E' quanto sostiene uno scrittore investigativo, Edwin Black, nel suo libro ''Ibm e l'Olocausto'' che uscira' questo lunedi in Gran Bretagna e Stati Uniti e di cui scrive il Sunday Times nel suo numero di domani.

Secondo Black, che si basa su 20mila pagine di documentazione rinvenute in archivi americani, europei ed israeliani, il sistema delle schede perforate, precursore del computer, fu usato per facilitare vari aspetti della persecuzione degli ebrei: dalla loro identificazione tramite il censimento del 1933 in Germania, al trasferimento degli ebrei dell'Europa orientale nei campi di sterminio, fino alla conduzione dei lager. Esaminati singolarmente i documenti non dicono molto, ma messi assieme mostrano ''il cosciente coinvolgimento dell'Ibm nell'Olocausto, direttamente e tramite le sue sussidiarie''-scrive Black.

Il fondatore della Ibm Thomas Watson era un ammiratore di Hitler e il dittatore nazista lo insigni' della Croce dell'Aquila tedesca. Ufficialmente i rapporti fra l'Ibm, che costrui' un suo impianto a Berlino, e il regime nazista, cessarono nel 1940. Ma Black ha rinvenuto documenti che dimostrerebbero il contrario. Nel dopoguerra la direzioni della Ibm passo' nelle mani del figlio del fondatore, che non condivideva l'entusiasmo paterno per Hitler. ''L'ottimismo di papa' -scrisse- lo rese cieco a quanto stava accadendo in Germania''.

(Civ/Rs/Adnkronos)